09:44 03 Aprile 2020
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Il governo lusitano ha deciso di inserire una misura ad hoc nella manovra economica, che potrebbe 'costringere alla fuga' un gran numero di pensionati che si sono stabiliti in Portogallo.

Brutte notizie in arrivo per i pensionati di mezza Europa che hanno scelto di trascorrere la vecchiaia in Portogallo, come noto una delle mete più gettonate per gli over 60 del Vecchio Continente.

Stando a quanto riportato dal quotidiano Investire Oggi, Lisbona sta per introdurre novità molto importanti per quanto riguarda le pensioni di anzianità, con un emendamento voluto dal governo socialista di Antonio Costa che prevede l'applicazione di una tassa del 10% su tutte le entrate previdenziali degli stranieri non residenti abituali in loco.

Fino ad oggi, questa categoria aveva potuto infatti godere di significativi benefici dal punto di vista fiscale che, tuttavia, non saranno più tali.

Il governo lusitano nelle ultime ore ci ha tenuto a rassicurare coloro che già risiedono in Portogallo, precisando che l'imposta, caratterizzata da un versamento minimo pari a 7500 euro, non avrà carattere retroattivo.

Non mancano tuttavia le polemiche, con una parte dell'opinione pubblica e degli imprenditori che hanno lanciato pesanti accuse contro l'esecutivo, che avrebbe secondo alcuni approvato delle misure potenzialmente nocive per gli investimenti sul territorio nazionale.

Porte chiuse dopo 11 anni

La popolarità del Portogallo come luogo dove trascorrere gli anni del post-pensionamento ha cominciato a crescere  nel 2009, quando il governo allora in carica varò, nel bel mezzo della crisi economica, un piano di incentivi volto ad attirare gli investimenti verso il territorio lusitano.

A rendere ancora più appetibile il Paese, poi, il costo della vita relativamente basso, il clima mite e, ovviamente, la vicinanza con l'Italia. Tali fattori hanno fatto sì che, negli anni, almeno 27mila stranieri siano emigrati verso Lisbona, Porto o la regione dell'Algarve. 

Tra di essi anche un buon numero di italiani: si stima infatti che, nel solo 2019, siano stati 388 mila i pensionati che hanno lasciato il Bel Paese per l'estero, con una fetta di essi che ha scelto proprio il Portogallo.

Quali mete alternative?

Ma quali potrebbero essere le destinazioni che, in futuro, potrebbero accogliere i nostri connazionali, una volta che Lisbona avrà approvato la nuova misura?

Se prendiamo come parametri di scelta la vicinanza al Bel Paese, il clima le agevolazioni fiscali e il costo della vita basso, è possibile individuare una serie di mete, quali Malta, Cipro o le isole Canarie, che nel prossimo futuro potrebbero trasformarsi in dei nuovi paradisi per gli over 60.

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