04:31 31 Marzo 2020
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Per Soros, Mark Zuckerberg e Donald Trump avrebbero stretto un 'entente cordiale' che permetterebbe di avere dei tornaconti ad entrambi.

Il miliardario ungherese-americano George Soros ha lanciato pesanti accuse contro Mark Zuckerberg, insinuando che la leadership di quest'ultimo in Facebook potrebbe favorire la rielezione di Donald Trump per un secondo mandato alle elezioni presidenziali del 2020.

"La decisione di Facebook di non pretendere una verifica dei fatti in relazione alle pubblicità dei candidati per le presidenziali del 2020 lascia le porte aperte a dichiarazioni false, manipolate ed estremamente provocatorie", si legge in un articolo di Soros pubblicato dal New York Times.

Stando alle parole dell'attivista e filantropo, la politica di Facebook, tesa alla massimizzazione dei profitti ha creato un rapporto di "mutua assistenza informale tra la stessa piattaforma social e Donald Trump che potrebbe giocare un ruolo decisivo nella rielezione dell'attuale inquilino della Casa Bianca.

"Ho espresso la mia paura circa il fatto che, con l'aiuto di Faceboo, il signor Trump potrebbe vincere le presidenziali 2020. Credo che Trump e il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, si rendano conto della loro comunanza di interessi: il presidente nel vincere le elezioni, Zuckerberg nel fare soldi", ha concluso Soros.

Recentemente Donald Trump ha affermato di essere il "numero uno su Facebook, citando dei dati forniti dallo stesso Zuckerberg durante un incontro tenutosi a Washington nell'ottobre 2019. 

Soros aveva già lanciato insinuazioni circa una possibile alleanza informale tra Trump e Zuckerberg durante il recente Wolrd Economic Forum tenutosi a Davos, in Svizzera

Chi è George Soros?

George Soros è un miliardario, attivista e gestore di fondi speculativi ungherese di nascita e naturalizzato cittadino statunitense; alcuni dei suoi fondi e delle sue iniziative hanno fatto scoppiare delle controversie in tutto il mondo, portando all'adozione di misure restrittive ai danni delle organizzazioni legate allo stesso Soros in diversi Paesi.

Il miliardario è stato inoltre accusato di finanziare l'immigrazione dall'America Centrale in direzione degli Stati Uniti ed ha ricevuto diverse critiche da parte del primo ministro ungherese, Viktor Orban, il quale sostiene che Soros sia dietro l'incremento dei flussi migratori verso l'Europa.

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