00:30 20 Febbraio 2020
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Viene dalla Svizzera l’invenzione che potrebbe rivoluzionare il mercato dell’arte. Si tratta di uno speciale software capace di determinare l’autenticità delle opere meglio di qualsiasi esperto umano. La coautrice dell’invenzione, Carina Popovici, ne ha parlato con Sputnik in un’intervista esclusiva.

Rilevare l’autenticità di un autore è una questione da milioni di dollari quando si tratta di aste. Ma chi può attribuire con assoluta certezza la paternità di un quadro o una scultura? La questione è recentemente balzata agli onori delle cronache quando nel novembre del 2017 la Christie's vendette il ‘Salvador Mundi’ ad oltre 450 milioni di dollari al Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi pur la sua attribuzione a Leonardo da Vinci fosse contestata da più esperti. Il problema è, sostiene Carina Popovici, non senza perdere l’occasione di sponsorizzare implicitamente la propria ‘creazione’, che l’essere umano è fallibile.

​Parco giochi per truffatori

Il mercato dell'arte è di fatto invaso da contraffazioni di tutti i tipi. Una volta scoperte, il valore dell’opera inevitabilmente crolla. Ma anche la valutazione in sé comporta un costo considerevole, basti pensare al fatto che solo questa settimana, dopo ben 40 anni di dubbi sull’autenticità, il Museo Nazionale di Oslo ha finalmente certificato l’originalità di un autoritratto di Vincent van Gogh. Tanto il tempo che ci è voluto per studiare stile, tecnica e materiali. In particolare l'arte modernista russa è stata colpita in modo impressionante negli ultimi anni: le opere di Alexandra Exter e Natalia Goncharova si sono rivelate plagiate, così come le immagini di Kasimir Malevich, l'artista più costoso del gruppo dell’avanguardia Russia. Ruolo importante nelle mistificazioni ebbe in quei casi il fatto che non sarebbe stato improbabile che le opere degli artisti fossero scomparse durante la Rivoluzione russa o il regime di Stalin per poi riapparire successivamente.

Rimedio grazie agli algoritmi

Carina Popovici, che è una fisica della particelle, e la matematica aziendale Christiane Hoppe-Oehl vogliono porre rimedio alla situazione. Con la loro precedente esperienza come analisti presso le maggiori banche sugli algoritmi di autoapprendimento, stanno ora esaminando le opere d'arte utilizzando la tecnologia speciale messa a punto dalla loro società "Art Recognition": il loro algoritmo "apprende" le caratteristiche del rispettivo artista da una serie di riproduzioni fotografiche di dipinti.

Si dice che il programma conosca già più di 300 artisti e oltre 100.000 immagini e può testare indipendentemente quali caratteristiche siano tipiche per un pittore. Le tecniche di pennellata seguirebbero infatti determinati schemi che identificherebbero inequivocabilmente ogni singolo artista.

Proprio per questo motivo il programma riesce a trattare meglio i dipinti degli impressionisti ed espressionisti piuttosto che l'arte astratta. Anche la classificazione in fasi creative artistiche non è un problema per l'algoritmo. Per intenderci il software sarebbe in grado di riconoscere facilmente se un'opera di Pablo Picasso risalga al suo "periodo blu" o al periodo cubista successivo.

Intelligenza artificiale

Il programma utilizza una "rete neurale" capace di autoapprendere e ricostruire gli schemi utilizzati dall’artista e che si ripetono nelle opere.

L'algoritmo viene ‘alimentato’ fornendogli la visione di almeno l’80 percento delle opere conosciute dell’artista da valutare. Non appena ‘Art Recognition’ ha preso conoscenza della quantità sufficiente di materiale, ci vogliono alcuni giorni, al software vengono sottoposte per la valutazione immagini di autentici mischiate a ottimi falsi per metterlo alla prova. Il tasso di successo in questa fase dovrebbe essere superiore al 90 percento - paragonabile a uno "studente d'arte di talento che si appresta a diventare critico d'arte". Per migliorare la prestazione è necessario fornire al software immagini a risoluzione sempre più alta. Tanto più sarà dettagliato e qualitativo il materiale fornito, tanto più Art Recognition riuscirà ad apprendere e migliorare le sue percentuali di successo. Fino a diventare pressoché infallibile, sostengono le loro creatrici.

Costi

L'imprenditrice Popovici dice a Sputnik che ora ci sono alcune dozzine di richieste da parete di esperti, collezionisti e una casa d'aste. "Abbiamo già fatto centinaia di analisi per un esperto. Ma la maggior parte dei clienti desidera che analizziamo singole opere in loro possesso".

Per iniziare il processo, spiega la dott.ssa Popovici, è sufficiente inviare una foto del dipinto e il nome dell'artista via e-mail al "Photo Rating".

"Solitamente controlliamo ogni singolo caso e facciamo un'offerta individuale per ogni cliente", spiega Popovici. La fascia di prezzo varia tra 500 franchi svizzeri (circa 465 euro) per un controllo rapido e diverse migliaia per un'analisi completa comprendente un rapporto. "Questa la chiamiamo chiamata" mappa termica".

"Il prezzo dipende da un lato da quanta esperienza abbiamo già con l'analisi di un particolare artista, ma anche da quanto sia difficile ottenere abbastanza materiale fotografico o se vi sia un grande disaccordo tra gli esperti su quali dipinti debbano essere considerati autentici o falsi.

Molto dipende anche da quanto spesso un artista abbia cambiato il proprio stile, se ci siano stati restauri o se un artista abbia lavorato molto con i suoi studenti, come nel caso dei vecchi maestri".

Scetticismo

"Lavoriamo con molta attenzione, ma non esiste mai una garanzia al 100%", afferma Popovic. Pertanto esiste un disclaimer. Offrendo il programma al mondo dell'arte, le imprenditrici vogliono "contribuire all'integrità e alla trasparenza del mercato dell'arte". Finora, "esperti statunitensi" sono stati aperti alla loro tecnologia, mentre in Svizzera si sono dimostrati più scettici. Sogniamo in un futuro che "Art Recognition" si possa affermare come sigillo di approvazione ed essere adatto anche per altri oggetti di valore la cui autenticità debba essere verificata, come monete, francobolli o sculture.

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