02:10 08 Aprile 2020
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Vandali hanno imbrattato con vernice rossa il monumento al soldato-liberatore sovietico Alyosha nella città di Plovdiv, nel sud della Bulgaria, secondo quanto riferito dalla Radio nazionale bulgara (Bnr).

I teppisti hanno scritto sulla base del monumento in grandi lettere rosse "Non abbiamo dimenticato" e "Non perdoneremo". La radio rileva che il monumento ha subito attacchi vandalici per la seconda volta in 15 giorni.

L'amministrazione locale ha affermato che gli esperti hanno iniziato a cancellare la vernice dal monumento. Nei prossimi mesi verranno installate telecamere di sorveglianza nell'area della scultura.

Il monumento al soldato-liberatore sovietico Alyosha è stato inaugurato 60 anni fa a Plovdiv, città della Bulgaria centrale. È una scultura di 11 metri di un soldato sovietico che guarda ad est. Nella sua mano tiene una mitragliatrice Shpagin, puntata a terra. Un'ampia scala di 100 gradini conduce alla base del monumento. Grazie alla sua posizione favorevole, la scultura si scorge da qualsiasi punto della città.

La lotta ai monumenti sovietici in Europa orientale

Nei Paesi Baltici, in Polonia ed in altri vecchi Paesi del patto di Varsavia è ormai diventata una consuetudine l'abbattimento di monumenti eretti in passato dalle autorità sovietiche ai soldati che avevano combattuto nella regione contro le truppe naziste.

Di recente nel villaggio estone di Taebla è stato demolito un monumento ai soldati sovietici eretto su una fossa comune, ha comunicato l'Ambasciata russa a Tallinn.

Tags:
Monumento, Seconda Guerra Mondiale, Storia, Russofobia, Bulgaria
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