14:57 27 Novembre 2020
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Cinque ex agenti di polizia arrestati per il caso dell'arresto del giornalista russo Ivan Golunov, sono sospettati di aver falsificato le prove, ha dichiarato la rappresentante ufficiale del Comitato Investigativo Svetlana Petrenko.

Ha spiegato che si tratta degli ex agenti del dipartimento anti-droga del distretto occidentale di Mosca Denis Konovalov, Akbar Sergaliev, Roman Feofanov, Maxim Umetbaev e Igor Lyakhovets.

"Sono tutti in stato d'arresto, vengono condotte indagini nei loro confronti e nel prossimo futuro gli investigatori incrimineranno gli imputati. Secondo l'inchiesta, lo scorso giugno la polizia per incriminare illegalmente Golunov ha messo sostanze stupefacenti nel suo zaino, così come a casa sua. Pertanto hanno falsificato i risultati delle attività investigative operative".

Al Comitato Investigativo hanno sottolineato che le sostanze stupefacenti con cui gli ex poliziotti avevano cercato di incastrare Golunov erano state da loro precedentemente acquistate detenute e trasportate illegalmente.

Il caso di Ivan Golunov

Golunov è stato arrestato a Mosca il 6 giugno scorso. La polizia aveva dichiarato di avergli trovato del mefedrone, una sostanza stupefacente.

Lo stesso giornalista ha dichiarato che la bustina con la droga gli era stata messa addosso durante l'arresto.

Successivamente, l'accuse nei confronti del reporter sono cadute "per assenza di prove".

Successivamente il ministro degli Interni Vladimir Kolokoltsev ha rilasciato una dichiarazione speciale, affermando che diversi funzionari del dicastero erano stati licenziati.

Fino a poco tempo fa l'inchiesta per l'arresto illegittimo era a carico di "persone non identificate".

Tags:
Russia, Giustizia, Comitato Investigativo della Federazione Russa, Polizia, Giornalismo, Ivan Golunov
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