02:01 03 Dicembre 2020
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La senatrice a vita Liliana Segre, ospite del Parlamento europeo, si emoziona ricordando che qualcuno non voleva tutto questo. E bolla come non ragazzate i vandalismi a sinagoghe e luoghi di culto.

La senatrice a vita Liliana Segre è stata oggi 29 gennaio l’ospite d’onore al Parlamento Europeo, dove in questi giorni proseguono le commemorazioni per la Giornata della Memoria.

Ai parlamentari europei ha chiesto di impegnarsi per “combattere il razzismo strutturale, ricordando che ogni tempo storico ha il suo “momento politico” in cui estrarre dal cilindro delle distorsioni della realtà “il razzismo e l’antisemitismo che sono insiti nell’animo dei poveri di spirito”.

La senatrice Segre rispolvera Giambattista Vico quando ricorda che la storia è fatta di “corsi e ricorsi storici” ed è per questo che bisogna sempre vigilare sulla memoria.

“Ho accettato il vostro invito a essere qui”, dice la senatrice Segre al Parlamento europeo, “per ricordare il male altrui”.

“Sono qui anche come nonna che vuole lasciare un messaggio ai suoi nipoti, che siano capaci di fare la scelta giusta e di essere “con la loro coscienza sempre quella farfalla che vola sopra i fili spinati”.

I vandalismi non sono ragazzate

La Segre non ha nascosto la sua emozione giungendo al Parlamento Europeo, ha ricordato che qualcuno decenni fa non voleva tutto questo, ma che ora esiste.

E non può classificare come “ragazzate” gli atti di vandalismo compiuti nei cimiteri ebraici, o gli assalti alle sinagoghe e ai luoghi di culto. Non sono ragazzate le forme di intolleranza presenti in tutta Europa.

Ed ha concluso:

“È accaduto una volta. Può ancora accadere”.

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Razzismo, antisemitismo
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