17:31 19 Ottobre 2020
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Una voluta concomitanza ha stabilito che il 19 settembre 2020 sarà una giornata campale per gli elettori neozelandesi – quello stesso giorno, oltre alle elezioni politiche generali, i cittadini dell’arcipelago dovranno decidere se dire sì o no alla legalizzazione dell’eutanasia come prevista dalla bozza del Parlamento.

La Primo Ministro neozelandese, Jacinda Ardern, ha annunciato il referendum che permetterà ai cittadini neozelandesi di decidere se l’atto del Parlamento denominato ‘End of Life Choice Act 2019’ dovrà essere trasformato in legge dello Stato oppure no.  

In base alla nuova legislazione, se dovesse venire approvata, i medici saranno autorizzati a prescrivere una dose letale di farmaci a pazienti che soffrono di una malattia terminale se i pazienti stessi ne faranno richiesta in modo consapevole.

La Ardern ha sottolineato come il referendum del 19 settembre non a caso coinciderà anche con le elezioni generali del Paese, che potrebbero farle ottenere un secondo mandato in carica.

"Chiedo ai neozelandesi di continuare a sostenere la mia leadership e l'attuale direzione del Governo, che è fondata su stabilità, un'economia forte e progressi sulle sfide a lungo termine che la Nuova Zelanda deve affrontare", ha detto la Premier promettendo un referendum anche sulla legalizzazione dell’uso della cannabis per scopi terapeutici in caso di vittoria.

L'Eutanasia è attualmente illegale in Nuova Zelanda ed è illegale "aiutare e favorire il suicidio" ai sensi della Sezione 179 del New Zealand Crimes Act del 1961.

In due precedenti occasioni i tentativi di legalizzare l'eutanasia nel Paese erano falliti – la proposta di legge sulla morte con dignità del 1995 (61 voti contrari e 29 a favore) e una successiva quasi identica proposta nel 2003 ( 60 contrari e 58 a favore).

La domanda alla quale i cittadini dovranno rispondere è la seguente: vuoi che l’atto sulla scelta del fine vita del 2019 (End of Life Choice Act 2019) diventi legge?

End of Life Choice Act 2019

La legge della scelta sul fine vita approvata dal Parlamento neozelandese, è quella legge che se approvata al referendum consentirà ai cittadini neozelandesi o ai residenti permanenti di età pari o superiore a 18 anni di richiedere la morte assistita, a condizione che soffrano di una malattia terminale che potrebbe porre fine alla loro vita entro 6 mesi e si trovino in uno stato avanzato e irreversibile di declino fisico, e al tempo stesso provano sofferenza insopportabile che non può essere alleviata in un modo che la persona considera tollerabile. I medici dovranno constatare la capacità di intendere, comprendere e volere la morte assistita da parte del paziente e la completa consapevolezza di questi.

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