03:52 30 Ottobre 2020
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Dopo il caso Cambridge Analytica del 2018, ora Facebook promette una funzione che dovrebbe consentire agli utenti di vedere quante e quali informazioni private vengano condivise con le app esterne. E’ il tasto "Off-Facebook Activity" annunciato dallo stesso Mark Zuckerberg in un post sul blog aziendale.

Martedì Facebook ha svelato un nuovo strumento che promette consentirà agli utenti di essere informati su quali siano le app esterne che scambiano i propri dati privati con Facebook. Questo dovrebbe garantire agli utenti un “maggior controllo” sulla propria privacy a detta del fondatore del popolare social.

"Da oggi il nostro strumento di attività off-Facebook è disponibile su Facebook in tutto il mondo", ha scritto Zuckerberg nel post.

"La attività commerciali esterne ci invieranno informazioni sulle tua attività sui loro siti e noi le useremo per mostrarti annunci pertinenti per te. Ora puoi visualizzare un riepilogo di tali informazioni e cancellarle dal tuo account se lo desideri".

Con il nuovo strumento, i quasi 2 miliardi di utenti di Facebook possono accedere a un elenco di siti Web e app che hanno condiviso le loro informazioni con il social. Gli utenti possono quindi scaricare e sfogliare le informazioni raccolte su di loro. Questa ricchezza di dati personali potrebbe aiutare gli utenti a capire come e perché Facebook e altre grandi società di dati sono interessate a loro.

Secondo Facebook, lo strumento consentirà alle persone di "disconnettere" le informazioni estratte dal proprio account, nonché di disconnettere qualsiasi "futura attività off-Facebook".

L'implementazione di questo nuovo strumento arriva dopo il punto di non ritorno dello scandalo Cambridge Analytica nel 2018. Attraverso una fuga dati senza precedenti, la società di consulenza politica con sede nel Regno Unito Cambridge Analytica ottenne informazioni private, in gran parte raccolte tramite app di terze parti, di decine di milioni di utenti di Facebook. L'azienda utilizzò poi tali informazioni per indirizzare agli utenti annunci pubblicitari politici.

La notizia della fuga di informazioni si scoprì grazie agli stessi utenti di Facebook che si resero conto che era la piattaforma social a raccogliere i propri dati privati per farne uso improprio.

"Dovresti essere in grado di comprendere e gestire facilmente le tue informazioni, motivo per cui rafforzare i tuoi controlli sulla privacy è così importante", ha scritto Zuckerberg, concludendo: "Avremo altro da condividere mentre continueremo a fare progressi su questo importante lavoro nel prossimo decennio".
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