01:50 25 Novembre 2020
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Il fotografo italiano del National Geographic Davide Monteleone è entrato a far parte della giuria del concorso Stenin-2020.

Il concorso internazionale per giovani fotoreporter intitolato ad Andrei Stenin ha annunciato la composizione di una giuria di nomi prestigiosi. Questa volta la sua squadra internazionale comprende direttori e fotoredattori di testate leader del mondo della fotografia e dei news media, nonché galleristi di livello mondiale.  

Le opere dei pretendenti alla vittoria nella sesta edizione del concorso saranno valutate da Davide Monteleone, fotografo ed esploratore, collaboratore della testata più famosa al mondo di divulgazione scientifica e geografica National Geographic; Jérôme Sessini, fotografo francese, componente della squadra di professionisti di una delle principali agenzie di reportage fotografici del mondo, la Magnum Photos; Chloe Coleman, fotoredattrice della sezione internazionale del quotidiano Washington Post, la testata più importante della capitale degli Stati Uniti;  Dimitri Beck, direttore fotografico del giornale e della galleria Polka (Francia); Mutsuko Ota, direttrice del progetto concettuale IMA (Giappone), che riunisce testate sia online sia cartacee che trattano di fotografia moderna e una galleria fotografica, un negozio di libri e un caffè a Tokyo. Harish Tyagi (India) e Sergei Ilnitsky (Russia), fotografi dell’Agenzia fotografica europea di stampa EPA.

Davide Monteleone, fotografo ed esploratore italiano, collaboratore del National Geographic (USA):  Il mio interesse come fotografo professionista risiede sia nel campo della creazione dei modelli e dei racconti delle storie grazie all’aiuto di essi, sia nel campo della ricerca di nomi nuovi del mio settore. Pur essendo italiano di nascita, è al lavoro nella Russia e nei Paesi dell’ex URSS che ho dedicato la maggior parte della mia carriera, e sono orgoglioso di essere un membro della giuria del concorso Andrei Stenin nell’edizione di quest’anno.

Jérôme Sessini, dell’agenzia Magnum Photos (Francia): Per me è una grande gioia e un grande onore essere parte della giuria del Concorso internazionale di fotogiornalismo intitolato ad Andrei Stenin. Da membro della giuria posso entrare in contatto più da vicino con la creatività dei giovani colleghi. Mi ispira anche la possibilità di conoscere le tendenze moderne del mondo della fotografia, ma su di me in qualità di giurato pesa anche una grossa responsabilità: dalla moltitudine di lavori presentati bisognerà infatti scegliere i migliori.

Chloe Coleman, fotoredattrice della sezione internazionale del quotidiano Washington Post (USA): Come fotoredattrice di un mass media internazionale cerco sempre di lavorare con giovani fotografi di tutto il mondo. La comunicazione con un particolare pubblico non segue una via prefissata una volta per sempre; tra gli obblighi di un redattore si contano lo sfogliare i portfolio, la conduzione di seminari e anche la partecipazione ai lavori delle giurie di concorsi come quello intitolato ad Andrei Stenin: tutto ciò viene fatto per sostenere i giovani talenti del settore della fotografia professionale.

Dimitri Beck, direttore fotografico del giornale Polka (Francia): Sono lieto di far parte della giuria del concorso Stenin. La Russia e i Paesi suoi vicini sono sempre stati quelli più interessanti per il sottoscritto: questi luoghi mi incantano. Essere membro della giuria del concorso è un’ottima possibilità per conoscere meglio i fotografi russi di oggi che non sono ancora molto noti all’estero. Attendo con piacere di fare la conoscenza dei giovani fotografi e delle opere di reporter di talento provenienti da diverse zone del mondo.

Mutsuko Ota, direttrice del progetto IMA (Giappone): Ho deciso di avere un ruolo nel concorso internazionale di fotogiornalismo Andrei Stenin perché provo una grande attrazione verso la cultura della fotografia russa, che naturalmente è molto diversa da quella giapponese. Inoltre, gli eventi della Russia hanno sempre una forte risonanza e suscitano molto interesse nel mondo.

Harish Tyagi, fotografo capo dell’Agenzia fotografica europea di stampa EPA (India): Per me il concorso intitolato ad Andrei Stenin ha una grande rilevanza in quanto è un punto di avvio per i fotografi che cominciano. È fantastico poter valutare le opere di fotografi di tutto il mondo, analizzarle e scegliere le migliori. Essere membro della giuria è una grossa responsabilità. È molto importante giudicare i lavori  rivendicando il proprio punto di vista, mentre si tengono in considerazione le regole del concorso e senza dimenticare l’etica professionale.

Sergei Ilnitsky, fotografo dell’Agenzia fotografica europea di stampa EPA (Russia): Ho accettato senza indugio l’invito a diventare membro della giuria del concorso, non soltanto per rispetto verso la memoria del mio collega Andrei Stenin, ma anche per la possibilità di associarmi agli scopi e alle idee che sono alla base del concorso stesso. Gli scatti dei giovani fotoreporter sono spesso ingenui e idealisti, ma questi ultimi hanno talento ed energia e non hanno paura di rischiare per un’inquadratura che è importante dal loro punto di vista. La cosa importante per me in qualità di giurato è discernere tra ingenuità e talento presenti nelle opere inviate. A mio modo di vedere è essenziale che il concorso con la tournée espositiva dia la possibilità agli autori di mostrare i propri lavori a migliaia di persone. Ciò è fondamentale perchè la fotografia può influire sulla singola persona: questa, cambiando, si rapporterà più responsabilmente verso il mondo intorno, cambiando infine anch’esso.

I partecipanti dell’edizione 2020 lotteranno per un posto sul podio in quattro categorie: “Notizie principali”, “Sport”, “Il mio pianeta” e “Ritratto. Un eroe del nostro tempo”. Per tutte le categorie i partecipanti potranno concorrere con opere in due formati, “Foto singola” e “Serie”. L’accettazione dei loro lavori per l’edizione 2020 durerà fino al 29 febbraio sul sito stenincontest.ru in russo, inglese e cinese.

Il montepremi dell’edizione 2020 è di 125 000, 100 000 e 75 000 rubli rispettivamente per il primo, secondo e terzo posto in ogni categoria. Il vincitore del titolo più alto del concorso Stenin, il Grand Prix, riceverà 700 000 rubli. Non è comunque meno interessante l’opportunità per i giovani fotoreporter di mostrare i propri lavori sulle piattaforme russe e internazionali: infatti la tournée espositiva dei vincitori è ormai parte integrante del concorso e comprende alcune decine di città in Europa, Asia, America Latina, Africa e Medio Oriente.

Per l’edizione 2020 i partner mediatici generali del concorso sono: il portale di informazione e notizie Vesti.ru, il canale televisivo statale della Federazione Russa “Rossija-Kultura”. I partner mediatici internazionali del concorso sono: l’agenzia di informazione e radio Sputnik, l’agenzia di stampa Askanews, la holding mediatica Independent Media, l’agenzia di stampa Notimex, l’agenzia di informazione ANA, il canale televisivo e portale RT, lo Shanghai United Media Group (SUMG), il portale Internet del quotidiano China Daily, il portale Internet The Paper, la rete mediatica Al Mayadeen, l’agenzia di informazione Prensa Latina, l’agenzia di informazione News1, il portale Internet DBW, il portale di notizie Brasil247. In qualità di partner di settore sostengono il concorso: il portale Russian Photo, il portale Photo-study.ru, la Scuola di arti visive, il portale di informazione YOung JOurnalists, la rivista Fotoargenta, il Delhi Photography Club, la rivista Enfoque Visual, la rivista LF Magazine, la piattaforma-partner-festival internazionale PhotON.

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Concorso Stenin, Andrey Stenin
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