23:43 25 Febbraio 2020
Mondo
URL abbreviato
106
Seguici su

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump svelerà martedì il suo tanto atteso piano per riconciliare Israele e Palestina, che si prevede che entusiasmerà il primo, oltraggerà il secondo e si allontanerà ancora di più dal consenso internazionale e dalle pratiche tradizionali del processo di pace americano in Medio Oriente.

Nessun dato specifico è stato reso noto lunedì “sull'affare del secolo" di Trump nei due incontri consecutivi a porte chiuse con il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il leader dell'opposizione Benny Gantz, entrambi alle prese con le elezioni nazionali del 2 marzo per la terza volta in meno di un anno.

"Domani alle 12 (16:00 Roma) annunceremo il piano", ha detto Trump lunedì. "La gente ci lavora da molti anni. Penso che siamo relativamente vicini. Ma dobbiamo convincere anche altre persone a concordare con questo".

L'iniziativa, nei lavori sin dai primi giorni della presidenza di Trump, affronterà una serie di questioni, fondamentali per il processo di pace israelo-palestinese, tra cui le frontiere permanenti, lo stato di Gerusalemme e gli insediamenti ebraici, il futuro dei rifugiati arabi, le disposizioni di sicurezza.

I media ipotizzano che a Israele verranno fatte concessioni senza precedenti, il che equivale a un via libera per annettere grandi porzioni strategicamente significative della Cisgiordania.

Sia Netanyahu che Gantz hanno accolto il piano di Trump come una pietra miliare storica e si sono impegnati a lavorare sulla sua attuazione dopo aver vinto le elezioni.

I sospetti palestinesi

I leader palestinesi, evidentemente assenti a Washington, dovrebbero riunirsi martedì in una riunione di emergenza per formulare una risposta, secondo il loro capo negoziatore palestinese Saeb Erekat.

In una conversazione con Sputnik non ha né confermato, né negato le notizie dei media secondo cui il leader palestinese Mahmoud Abbas si era rifiutato di parlare con Trump quando il presidente degli Stati Uniti ha cercato di raggiungerlo al telefono.

I palestinesi hanno ripetutamente respinto gli sforzi di mediazione di Trump, accusandolo di essere a favore di Israele dopo aver riconosciuto Gerusalemme come capitale israeliana e dopo aver trasferito l'ambasciata americana nella città contestata, dopo aver tagliato gli aiuti finanziari all'amministrazione palestinese, dopo aver chiuso la loro ambasciata a Washington e annunciato che dozzine degli insediamenti ebraici, che ospitano centinaia di migliaia di israeliani in Cisgiordania e Gerusalemme, non erano più considerati illegali.

Parlando lunedì, Trump ha espresso la speranza che i palestinesi alla fine si renderanno conto che il suo piano, sostenuto dalle promesse di miliardi di dollari, è "eccessivamente conveniente" per loro e che lo avrebbero sostenuto.

Correlati:

Israele bersaglia posizioni di Hamas a Gaza in risposta ad attacchi con palloni bomba
Israele, per la prima volta via libera ai viaggi in Arabia Saudita
Putin ospite principale al 5° Forum sull'Olocausto in Israele
Tags:
Israele, Donald Trump
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook