16:59 04 Luglio 2020
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Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (74)
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Il presidente polacco Andrzej Duda, a nome del suo Paese, ha promesso di conservare la memoria dei crimini nazisti.

Oggi nella città polacca di Auschwitz si celebra il 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau. Circa 200 ex detenuti del lager nazista di tutto il mondo, oltre a numerose delegazioni, circa 30 guidate da presidenti, primi ministri e monarchi, sono giunti nella città polacca per prendere parte alle commemorazioni.

"A nome della Repubblica di Polonia, che è stato il primo obiettivo dell'aggressione della Germania nazista, ho l'onore di ribadire il nostro impegno a preservare sempre la memoria e preservare la memoria di ciò che è accaduto qui", ha detto Duda, aprendo le celebrazioni.

Auschwitz-Birkenau (nella città polacca di Auschwitz) era il campo di concentramento nazista più grande e in funzione più a lungo, diventando così uno dei simboli principali dell'Olocausto. Circa 1,4 milioni di persone, di cui circa 1,1 milioni di ebrei, morirono ad Auschwitz tra il 1941 e 1945. Il lager fu liberato il 27 gennaio 1945 dai soldati dell'Armata Rossa. Nel 1947 fu creato un museo sul luogo dell'ex campo di concentramento nazista. Nel 1979 questa struttura è entrata a far parte della lista del patrimonio mondiale dell'Unesco.

Mosca: inammissibili i tentativi di riscrivere la storia

Nell'ultimo periodo sono aumentati i tentativi di riscrivere la storia per giochi geopolitici, cosa inaccettabile; lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

"Purtroppo tocca ammettere che recentemente sono aumentati i tentativi di riscrivere la storia della guerra e di usarla come strumento per sporchi giochi geopolitici. Questa infezione ha colpito particolarmente alcuni Paesi europei, dove la glorificazione degli scagnozzi nazisti è stata sostanzialmente elevata al livello di ideologia e politica di Stato", ha detto Lavrov.

Conte: Shoah ferita ancora aperta

Questa mattina al Palazzo del Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, così come della presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e rappresentanti del governo, del Parlamento, delle Associazioni degli ex internati e deportati, della Comunità ebraica, e autorità politiche, civili e militari, si è svolta la celebrazione della "Giornata della Memoria".

"Sembra lontano il 1945, anno della disfatta dei nazisti. Tuttavia il ricordo di fatti storici è fondamentale perché niente del genere accada più. La Shoah è una ferita ancora aperta", ha detto il Giuseppe Conte.

Tema:
Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (74)
Tags:
Nazismo, Seconda Guerra Mondiale, Andrzej Duda, Olocausto, Storia, Polonia
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