17:32 20 Ottobre 2020
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Il cancro potrebbe trasmettersi da persona a persona. Questa ipotesi è stata avanzata da un gruppo di scienziati del Canadian Institute for Advanced Studies in uno studio pubblicato chiamato “Humans & the Microbiome” e recentemente apparso su varie riviste scientifiche.

La notizia di questo studio, che verrà senz’altro molto discusso (e criticato) dalla comunità scientifica, è apparsa anche nella versione in lingua tedesca della rivista Focus dopo la sua pubblicazione sulla rinomata e più specializzata rivista Science.

La ricerca parte da alcune considerazioni circa il microbioma – qualla moltitudine di piccoli batteri che vivono sulla pelle e negli organi. Secondo i sostenitori dell’ipotesi queste colonie microbiche nel corpo umano potrebbero svolgere un ruolo nella trasmissione di malattie quali non solo cancro, ma anche diabete, malattie cardovascolari e addirittura obesità.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha sempre sostenuto che queste malattie possano essere contratte solamente geneticamente o a causa di fattori ambientali o conduzione di stili di vita inappropriate, mai è stata presa in considerazione la possibilità di trasmissione tramite infezione.

L’ipotesi del gruppo di ricerca internazionale capeggiato dal professore di microbiologia canadese Brett Finlay del CIFAR (Canadian Institute for Advanced Research) si trova quindi in totale contrasto con tutto quanto la medicina internazionale abbia finora sostenuto. Tra i sostenitori di questa ipotesi vi è anche il professore Thomas Bosch della Christian Albrechts University di Kiel il quale spiega tuttavia che per ‘trasmissione’ non si intende contagio come da influenza ma trasmissione da microbioma.

Per microbioma si intendono in pratica quei trilioni di microrganismi presenti nel nostro corpo, sulla pelle, negli organi. Si tratta di batteri ma anche funghi e veri e propri virus in alcuni casi. Sono estramente importanti per la salute umana, basti pensare al loro ruolo nella digestione.  Secondo questo studio il microbioma di chi ha malattie cardiovascolari, soffre di obesità, diabete o cancro, avrebbe caratteristiche alterate rispetto ai soggetti sani e, essendo questi microrganismi tramissibili, potrebbero influenzare la salute dei soggetti vicini.

​Va specificato, a scanso di equivoci e rischio di diffusione di cattivi pregiudizi nei confronti degli ammalati, che tra dire che il microbioma influenzi l’organismo e che essendo i microbi del micorbioma teoricamente trasferibili da un organismo all’altro, al dire che il cancro si possa contrarre per contagio ne passa parecchio.

Per prima cosa lo studio in questione è destinato a far parlare di sé ma è ancora in fase di sola ipotesi, in secondo luogo stiamo parlando di microbi che vivono in micromondi interni al corpo umano e legati al loro organismo ospitante, non di virus che si tramettono nell’aria attraverso un semplice starnuto come quelli influenzali. Per intenderci - il fatto che se a livello di sperimentazione traferire tutta la flora intestinale da un topo di laboratorio all’altro possa comportare alterazioni nel topo ricevente, non significa che certe malattie siano contagiose.

Quindi cautela nell’interpretare questi studi nel modo corretto.

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