00:01 26 Febbraio 2020
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Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (40)
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In occasione dell’anniversario della liberazione della città, un noto storico russo rivela un particolare ancora più inquitante sulla già drammatica vicenda dell’assedio di Leningrado.

Secondo Alexander Dyukov, Direttore del Fondo ‘Memoria Storica’ e docente presso l’Istituto della Storia Russa presso l'Accademia russa delle scienze, l’assedio di Leningrado sarebbe stato pianificato a tavolino dalla Germania nazista già prima dell’inizio dell’invasione ed avrebbe avuto come obiettivo principale la deliberata eliminazione degli abitanti per fame.

"Il blocco di Leningrado fu pianificato dai nazisti nel maggio 1941 prima dell'attacco tedesco all'Unione Sovietica (l’Operazione Barbarossa ebbe inizio il 22 giungo 1941). L'obiettivo principale non era costringere la città ad arrendersi, ma annientare deliberatamente tutti i suoi abitanti per fame. Numerosi documenti storici relativi alla pianificazione economica della guerra nazista rivelano come vi fossero piani di annientamento per carestia per gli abitanti sia di Mosca che di Leningrado, i quali successivamente vennero formulati in una serie di ordini pubblicati e ben noti agli storici russi e non solo", ha affermato Dyukov ai media russi oggi.

Lo storico ha specificato che l’assedio di Leningrado fu un vero e proprio crimine premeditato contro l’umanità e un esempio della politica nazista di genocidio dei popoli dell'Unione Sovietica.

Per la città di San Pietroburgo il 27 gennaio segna il 76 ° anniversario della completa liberazione di Leningrado dall’assedio fascista durante la Seconda Guerra Mondiale.

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Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (40)
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