16:31 15 Aprile 2021
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La pagina Facebook dell’operazione militare Vulcano di Rabbia, avviata nello scorso aprile dalle forze leali al governo di Tripoli contro l’esercito di Haftar, dichiara di aver respinto un’offensiva delle forze nemiche.

Almeno quattro soldati delle milizie libiche che combattono dalla parte del Governo di Accordo Nazionale (GNA) sono stati uccisi e 18 sono rimasti feriti oggi negli scontri armati con l'esercito di Haftar a 100 chilometri a sud-est da Misurata. Lo ha reso noto il canale televisivo Al-Jazeera.

Secondo quanto riporta l’emittente, gli scontri tra le milizie leali al governo di al-Serraj e le unità dell’Esercito Nazionale Libico (LNA) guidato dal maresciallo Khalifa Haftar sono scoppiate vicino al villaggio Abu Grein.

Il portavoce delle forze del GNA Mohamed Qanunu a sua volta ha dichiarato mediante la pagina ufficiale dell’operazione militare Vulcano di Rabbia che le forze del GNA sono riusciti a respingere l’offensiva dell’avversario, nonchè distruggere alcuni mezzi di trasporto caricate di armi. Qanunu ha accusato la parte nemica di aver violato il cessate il fuoco. Sulla pagina Facebook dell'operazione Vulcano di Rabbia sono state pubblicate le foto dei mezzi.

Il canale televisivo Libya Al Ahrar ha riportato in seguito che le forze del governo di Tripoli hanno ripreso il controllo della città di Abu Grein.

Cessate il fuoco il Libia

I partecipanti alla conferenza di Berlino, tra cui Russia, Turchia, Egitto, Stati Uniti, Unione europea e Unione africana, hanno esortato le nazioni Unite ad operarsi per facilitare un cessate il fuoco tra le parti in conflitto in Libia, invitando il Consiglio di Sicurezza a imporre sanzioni contro coloro che avessero violato il cessate il fuoco.

Venerdì scorso la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha sottolineato come il livello della tensione in Libia sia calato in seguito ai colloqui tenutisi a Mosca tra il leader dell'LNA, Khalifa Haftar, e quello del GNA, Fayez al-Sarraj.

La situazione in Libia

Dopo il rovesciamento e l'assassinio di Muammar Gheddafi, avvenuti nel 2011, la Libia è piombata nel caos politico e nella guerra civile.

Al momento lo stato nordafricano è sostanzialmente spaccato in due: il parlamento eletto del Paese, ad Est, supportato dal maresciallo Haftar, e il governo riconosciuto dall'ONU di al-Serraj.

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