22:06 17 Febbraio 2020
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Coronavirus cinese - 2020 (156)
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Le autorità cinesi hanno rinforzato le misure di sicurezza, chiudendo i collegamenti da e verso le città dove è stato individuato il focolaio del virus.

Il numero delle vittime legate all'epidemia di coronavirus cinese è salito a quota 56, con oltre 300 nuovi contagi accertati in Cina, dove si è arrivati a 1975 infetti, e il primo caso confermato in Canada.

Un decesso è stato registrato a Shanghai, come riportato dagli organi ufficiali di stampa cinesi, dove a perdere la vita a causa del morbo letale è stato un 88enne con le cui condizioni di salute pregresse erano però già abbastanza gravi.

La maggioranza dei nuovi casi di infezione è stata registrata nella provincia di Hubei, l'epicentro dell'epidemia, come riportato dal quotidiano Global Times, mentre un altro paziente è morto nello Henan.

Si registra inoltre il primo caso di decesso di uno dei dottori che forniva assistenza ai malati di coronavirus a Pechino; altri suoi tre colleghi sarebbero invece stati contagiati.

Con la situazione che si fa sempre più minacciosa, le autorità cinesi hanno deciso di adottare misure di emergenza, formando mettendo in quarantena una zona nella quale, complessivamente, risiedono circa 55 milioni di persone e iniziando la realizzazione di due nuovi ospedali nella provincia di Hubei che saranno costruiti nel tempo record di appena 10 giorni.

Nella capitale Pechino e in altre città, sono inoltre state annullati tutti gli eventi previsti per la celebrazione del capodanno cinese, mentre nelle scorse ore il presidente Xi Jinping ha definito la situazione "molto difficile".

Intanto numerosi Paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Francia, hanno iniziato le operazioni di evacuazione dei cittadini residenti a Wuhan, che saranno riportati a casa tramite un volo charter organizzato in sinergia con il Ministero degli Esteri cinese.

Il coronavirus

La preoccupazione continua a salire in tutto il mondo, con la nuova epidemia di coronavirus, originatasi nella città di Wuhan, che ha riportato alla memoria l'emergenza legata alla SARS, che tra il 2002 e il 2003 costò la vita a circa 800 persone.

A dispetto delle numerose speculazioni circolate sui media in questi giorni, le origini del morbo sono ancora avvolte nel mistero.

In tutto il mondo i Paesi hanno iniziato ad adottare misure piuttosto significative, effettuando lo screening di tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina, dopo i primi casi accertati in Tailandia, Giappone, Vietnam, Corea del Sud, Malesia, Singapore, Macao, Nepal, Francia, Stati Uniti, Canada e Australia.

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