14:16 27 Ottobre 2020
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Nuovo giro di vite in ambito commerciale per gli Stati Uniti, che inaspriscono i dazi sull'acciaio e l'alluminio.

Il presidente americano Donald Trump ha varato un decreto che prevede l'aumento delle tariffe su acciaio e alluminio nei confronti di alcuni Paesi.

La nuova misura, che entrerà in vigore a partire dal prossimo 8 di febbraio, implica un innalzamento dei dazi del 10% sull'alluminio e del 25% sui derivati dell'acciaio, andando sostanzialmente a raddoppiare le tariffe già presenti, pari rispettivamente al 10% e al 25%.

Da questo nuovo giro di vite in ambito commerciale saranno però esclusi alcuni Paesi: Argentina, Australia, Canada e Messico saranno esentati dagli aumenti sull'alluminio mentre ancora Argentina, Australia, Brasile, Canada, Messico e Corea del Sud lo saranno per quanto concerne l'acciaio.

Nelle motivazioni che hanno spinto l'amministrazione americana ha introdurre il decreto, si spiega che il nuovo aggiustamento "è necessario e appropriato per i nostri interessi di sicurezza nazionale".

Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno dato il via ad un nuovo corso in materia di politica commerciale, inasprendo i dazi nei confronti di diversi partner storici commerciali, come ad esempio l'Unione europea.

Nella giornata di ieri il presidente dell'europarlamento, David Sassoli, ha annunciato che l'Europa è pronta a reagire alle politiche commerciali degli USA, rispondendo colpo su colpo ad eventuali aumenti delle tariffe.

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