20:20 15 Luglio 2020
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Il portavoce dell’organizzazione rivela che già da giugno è stato chiesto ai funzionari ONU di non utilizzare più l’applicazione WhatsApp. Motivo?

Sicurezza - ha spiegato il portavoce Farhan Haq cui durante un briefing ieri avevano chiesto se il Segretario Generale Antonio Guterres utilizzasse la popolare applicazione per chattare con i leader mondiali, tra cui Mohammed ben Salman, il principe ereditario saudita.

L'argomento era emerso in seguito al sospetto di alcuni esperti internazionali circa la possibilità che l'Arabia Saudita avesse violato il telefono cellulare del capo di Amazon Jeff Bezos via e-mail.

"Agli alti funzionari delle Nazioni Unite è stato consigliato di non utilizzare WhatsApp, non è considerato un meccanismo sicuro", così ha risposto Haq aggiungendo che tali istruzioni erano state date già nel giugno del 2019.

"Quindi no, non credo che il Segretario Generale lo stia utilizzando", ha concluso.

L'Arabia Saudita nega le accuse

La notizia del presunto hack di Jeff Bezos dal telefono del principe ereditario era trapelata sul quotidiano britannico The Guardian, che faceva riferimento a fonti proprie interne.

Questa intrusione risalente al 2018 nel dispositivo del fondatore di Amazon aveva portato alla pubblicazione di immagini intime di Bezos, proprietario del Washington Post, in cui aveva lavorato come editorialista anche Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato lo stesso anno al consolato saudita di Istanbul.

L'Ambasciata dell'Arabia Saudita a Washington il 21 gennaio ha negato qualsiasi coinvolgimento del Regno nell'hackeraggio.

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