14:39 08 Aprile 2020
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Le simboliche lancette del cosiddetto Orologio dell’Apocalisse nel 2020 si sono spostati avanti di 20 secondi ed ora mostrano 100 secondi alla "fine del mondo". Lo si apprende da una nota dell’organizzazione Bulletin of the Atomic Scientists (bollettino degli scienziati atomici).

L’Orologio dell’Apocalisse (Doomsday Clock) apparve per la prima volta sulla copertina della rivista The Bulletin of the Atomic Scientists nel 1947. Il tempo che rimane fino alla mezzanotte simboleggia le tensioni sulla scena internazionale, la mezzanotte significa il momento in cui avverrà una catastrofe nucleare. Negli ultimi anni le frecce si spostavano solo in avanti.

"Al momento rimangono 100 secondi alla mezzanotte. Esprimiamo quanto è vicino al disastro il mondo, si tratta di pochi secondi: non ore o addirittura minuti. Questo è il punto più vicino al Giorno del giudizio nella storia dell’Orologio dell’Apocalisse", cita il documento le parole del capo degli scienziati atomici Rachel Bronson.

Alla cerimonia di presentazione del Doomsday Clock ha preso parte anche l’ex segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

Tra le ragioni che danno gli scienziati a tale decisione ci sono la crescità del rischio di una minaccia nucleare, mancate azioni per affrontare la questione dei cambiamenti climatici, nonché campagne di diffusione di informazioni false nel cyberspazio.

Rachel Bronson, parlando alla cerimonia di presentazione dell’Orologio, ha aggiunto che negli ultimi due anni i "leader influenti" hanno cominciato a smantellare gli strumenti più efficaci di contenimento delle minacce, ossia accordi internazionali con regimi di controllo rigorosi.

Il professore dell’Elliott School of International Affairs della George Washington University Sharon Squassoni tra le azioni nocive per la situazione internazionale ha nominato il ritiro degli Stati Uniti dal trattato JCPOA (Accordo sul nucleare iraniano) e il successivo graduale ritiro di Teheran da esso. Di conseguenza, l’Iran ha dichiarato di non sentirsi più vincolato dall'accordo.

“Quest’anno potrebbe accadere non solo il crollo completo dell’Accordo sul nucleare iraniano, potrebbe essere colpito anche il Trattato di non proliferazione nucleare”, ha dichiarato Squassoni.

La ricercatrice ha sollevato anche il tema del mancato prolungamento del Trattato New START (New Strategic Arms Reduction Treaty) che limita il numero di missili balistici intercontinentali dispiegati, missili balistici lanciati da sottomarini e bombardieri equipaggiati con bombe atomiche e testate nucleari.

"Nonostante il fatto che questa mossa sia semplice e vantaggiosa per gli Stati Uniti, senza START-3 e il suo prolungamento, non saranno messe restrizioni al nuovo missile ipersonico nucleare russo Avangard", ha affermato Squassoni.

Nel 2018 e nel 2019 il Doomsday Clock faceva vedere due minuti alla mezzanotte. Lo stesso tempo vi fu nel 1953 dopo il primo test della bomba all'idrogeno. Il momento più calmo è stato il 1991, quando le freccette si sono allontanate dal "cataclisma nucleare" di 17 minuti.

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