14:46 24 Settembre 2020
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Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (74)
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Vladimir Putin ha parlato al Forum Mondiale della memoria dell'Olocausto e ha ricordato il prezzo pagato dall'Unione Sovietica per liberare l'Europa dal nazismo.

Come il presidente ha sottolineato nel suo discorso, l'obiettivo dell'Olocausto era la distruzione mirata delle persone, e oltre agli ebrei, "furono definiti come subumani i russi, bielorussi, ucraini, polacchi, rappresentanti di molte altre nazionalità". 

Putin ha ricordato che i territori conquistati dovevano diventare uno spazio vitale per i nazisti e di fornire loro un'esistenza ben nutrita.

"Gli slavi e le altre nazioni avevano il destino di essere distrutti o di diventare schiavi diseredati senza la loro cultura, senza memoria storica, senza lingua. Il popolo sovietico difese la sua patria e portò la liberazione dal nazismo in Europa. Abbiamo pagato per questo un prezzo mai sognato prima nei sogni più terribili di nessun popolo, 27 milioni di morti. Non lo dimenticheremo mai", ha affermato Putin

Le vittime del nazismo sono diventati sei milioni di ebrei, di cui il 40 per cento erano cittadini dell'ex Unione Sovietica, ha sottolineato il capo dello stato russo.

Necessario non dimenticare gli errori passati

Putin ha affermato anche l'inammissibilità del fatto che oggi la memoria della guerra diventi sempre più oggetto di una situazione politica momentanea.

Il presidente di Israele Reuven Rivlin, il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu a Gerusalemme per il Forum sull'Olocausto, 23 gennaio 2020
© Sputnik . Aleksei Nikolsky
Il presidente di Israele Reuven Rivlin, il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu a Gerusalemme per il Forum sull'Olocausto, 23 gennaio 2020

Come ha sottolineato il presidente, la storia dell'Olocausto sarà una lezione per le generazioni future solo se sarà completa, senza esenzioni e nozioni di base.

"Il dovere di politici moderni e futuri, di Stato e dei personaggi pubblici è proteggere il buon nome dei vivi e dei caduti, eroi, civili, vittime dei nazisti e dei loro complici", ha detto Putin.

Egli ha esortato ad utilizzare tutte le funzioni di informazione, politica, cultura, per evitare il ripetersi della tragedia, e ha espresso la convinzione che tutti i partecipanti al Forum "condividano queste preoccupazioni e siano pronti a difendere con noi la verità e la giustizia".

"Dobbiamo essere vigili e non perdere, non ignorare quando ci sono i primi germogli di odio, sciovinismo, antisemitismo, quando subdolamente cominciano a indulgersi episodi di xenofobia e altre manifestazioni di questo tipo. L'oblio del passato, la disconnessione di fronte alle minacce possono trasformarsi in terribili conseguenze. Dobbiamo avere il coraggio non solo di dirlo direttamente, ma di fare qualsiasi cosa per proteggere e difendere il mondo. Esempio, a mio parere, possono e devono presentare i paesi fondatori delle Nazioni Unite", ha continuato Putin

Il presidente ha proposto di tenere una riunione dei capi di Stato membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, cioè Russia, Cina, Stati Uniti, Francia e Regno Unito, in qualsiasi parte del mondo, "dove sarà conveniente per i colleghi".

"La Russia è pronta per una conversazione seria. Abbiamo intenzione, senza rimandare, di inviare messaggi pertinenti ai leader dei "cinque", ha concluso Putin.
Tema:
Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (74)
Tags:
Gerusalemme, Vladimir Putin
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