03:57 05 Aprile 2020
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (85)
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All'inizio del mese Esmail Ghaani, il successore del comandante delle guardie rivoluzionarie Qasem Soleimani assassinato in un attacco con droni USA, ha promesso di continuare sullo stesso percorso intrapreso dal suo predecessore

Gli Usa elimineranno il generale Esmail Ghaani, nuovo comandante delle forze Quds, se tenterà di colpire obiettivi americani. Con queste parole Brian Hook, il rappresentante speciale degli Usa per l'Iran, ha avvertito Teheran.

“Se Ghaani continuerà sulla stessa strada, quella di uccidere americani, allora farà la stessa fine del suo predecessore", ha detto Hook a Asharq al-Awsat, un giornale arabo di Londra, all'interno di un'intervista pubblicata giovedì. 

Secondo quanto affermato dal diplomatico USA, il presidente Trump ha dimostrato molto chiaramente lo scorso 2 gennaio che "ogni attacco contro cittadini o interessi statunitensi, riceverà una risposta decisiva". 

Hook ritiene anche che il "regime iraniano" adesso "comprende di non poter attaccare gli USA e farla franca". 

Ghaani, che è stato nominato a capo delle Forze Quds delle Guardie Rivoluzionarie, una formazione militare d'élite incaricata delle operazioni militari e di intelligence al di fuori dell'Iran, ha avvertito delle dure conseguenze che gli americani subiranno in seguito all'assassinio di Soleimani, esortando alla "pazienza" perché presto il mondo “vedrà i corpi degli americani per tutto il Medio Oriente”. 

Dopo aver promesso di "continuare il cammino intrapreso dal Martire Soleimani con la stessa forza", Ghaani ha anche detto che "l'unica compensazione" per l'uccisione del suo predecessore, "sarà quella di rimuovere la presenza americana dalla regione". 

Generale Soleimani

Soleimani, 62 anni, è stato ucciso a Baghdad, in Iraq, il 3 gennaio, quando il convoglio in cui viaggiava è stato attaccato da droni killer americani. Durante gli oltre due decenni in cui è stato comandante della Forza Quds, Soleimani ha coordinato molteplici operazioni antiterroristiche iraniane in tutto il Medio Oriente, prendendo di mira Osama bin Laden e al-Qaeda in Afghanistan nel 2001 e unendosi ai governi siriano e iracheno nelle loro campagne contro Daesh (ISIS). 

Ghaani è stato il numero due di Soleimani per oltre 20 anni. I funzionari statunitensi avevano accusato il defunto leader della Quds Force di avere "le mani sporche del sangue di centinaia di soldati e marines americani", ma non sono riusciti a produrre prove concrete per dimostrare queste accuse.

L'assassinio di Soleimani ha causato un radicale deterioramento delle relazioni già tese tra Teheran e Washington oltre a continue minacce di omicidi, ritorsioni e altre forme di violenza. L'Iran ha lanciato attacchi missilistici cautelativi contro le basi statunitensi in Iraq l'8 gennaio. Le strutture statunitensi, tra cui l'ambasciata di Baghdad nella Green Zone, sono state colpite anche da missili delle milizie sciite irachene nei giorni successivi. Gli Stati Uniti hanno rafforzato la propria presenza militare nella regione, ma finora sono stati frenati dal timore ritorsioni.

Tema:
Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (85)
Tags:
USA, Iran
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