09:31 21 Ottobre 2020
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Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
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Scienziati cinesi suggeriscono che il nuovo coronavirus potrebbe essere arrivato all’uomo trasmesso dai serpenti per poi subire una mutazione.

Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, citando a sua volta uno studio pubblicato dal Journal of Medical Virology, un team di scienziati di Pechino, Nanning, Ningbo e Wuhan sarebbe riuscito a ricostruire la struttura del virus e ne avrebbe scoperto la struttura genetica arrivando alla conclusione che si tratterebbe di un virus proveniente da serpenti velenosi quali il cobra cinese o il bungaro fasciato, piuttosto comuni nella zona in cui è apparso il primo focolare.

"I risultati del nostro studio suggeriscono che i serpenti sono la fonte più probabile in natura", ha detto lo studio.

L'Organizzazione mondiale della sanità aveva segnalato il primo caso del nuovo coronavirus alla fine di dicembre. Presumibilmente i primi casi potrebbero essere collegati ai mercati del pesce e del bestiame. I serpenti e altri animali selvatici in Cina spesso vengono mangiati. Secondo un sondaggio condotto dall'Institute of Zoology dell'Accademia cinese delle scienze nel 2017, il 60% della popolazione della Cina sudoccidentale ha consumato carne selvatica almeno una volta negli ultimi due anni. Tuttavia, molti ricercatori cinesi mettono in dubbio questa versione, poiché di solito virus simili vengono trasmessi all'uomo preferibilmente dai mammiferi piuttosto che dai rettili.

Se i dati del nuovo studio venissero confermati, questo sarebbe il primo caso di trasmissione di tale tipo virus da parte dei rettili all’uomo.

​Un professore dell'Università di Gottinga ha suggerito che la diffusione del coronavirus raggiungerà il suo picco all'inizio di marzo, 90 giorni dopo l’inizio dell'epidemia che, secondo le sue stime calcolate sulla base di statistiche formulate sulla base di casi precedenti simili, dovrebbe concludersi intorno alla fine di maggio.

Alla fine di dicembre, le autorità cinesi hanno riportato un focolaio di polmonite di origine sconosciuta a Wuhan. Gli esperti hanno precedentemente stabilito che l'agente causale della malattia era un nuovo tipo di coronavirus. Secondo gli ultimi dati del Comitato sanitario statale della Cina il numero di casi del nuovo coronavirus chiamato 2019-nCoV ha superato le 600 persone, con almeno già 17 casi rivelatisi letali.

Nel frattempo, sempre sul South China Morning Post, è apparsa oggi la preoccupante notizia del Direttore del Laboratorio per le Emergenze Infettive dell’Università di Hong Kong, il professor Guan Yi, che afferma che l’epidemia scoppiata a Wuhan potrebbe risultare come minimo 10 volte più grave della famosa SARS del 2002-2003 che uccise almeno 800 persone in vari Paesi del mondo.

“La mia stima per DIFETTO è che questa epidemia potrebbe avere una scala almeno 10 volte superiore rispetto a quella della SARS”, ha dichiarato.
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