03:52 05 Aprile 2020
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Pubblicata la classifica di Trasparency International relativa all'indice di corruzione percepito. Migliora la situazione dell'Italia che sale al 51esimo posto, al top Danimarca e Nuova Zelanda.

Continua la scalata dell'Italia nella classifica mondiale dell'indice di corruzione percepita (Cpi), pubblicata oggi dall'istituto Transparency International. Dal 2012 ad ora ha guadagnato ben 12 posizioni, ma il 2019 ha visto una frenata: l'Italia ha ottenuto solo un punto in più, in totale 53 su 100, non riesce pertanto a raggiungere la "sufficienza".

Sale di appena due posizioni e si classifica ex equo con Arabia Saudita, Malasya, Rwuanda. Per quanto riguarda i soli paesi europei, l'Italia di trova dietro Malta, ma davanti a Grecia e Slovacchia.

Al top della classifica mondiale ci sono Danimarca e Nuova Zelanda, mentre i paesi con i livelli di corruzione percepita più alti sono Sudan del Sud e Somalia. In Europa, oltre la Danimarca, i paesi con più trasparenza sono: Finlandia al terzo posto della classifica generale, Svezia e Svizzera ex equo al quarto posto e Norvegia al settimo posto. 

Perché l'Italia al 51esimo posto? 

"Siamo lieti di vedere un ulteriore miglioramento - ha dichiarato il presidente di Transparency International Italia, Virginio Carnevali - ma sinceramente speravamo in qualcosa di più. Il rallentamento è dovuto a diversi problemi che il nostro Paese si trascina da sempre senza riuscire a risolverli".

Le ragioni della frenata nell'andamento positivo che teneva l'Italia, secondo quanto riferisce una nota di Trasparency, sono da ricercare nell'azione della criminalità organizzata.

In particolare "come dimostrano i recenti fatti di cronaca, da Foggia alle Madonie, da Reggio Calabria a Reggio Emilia, la criminalità organizzata ancora spadroneggia nel nostro Paese, preferendo spesso l’arma della corruzione che oggi ha assunto forme nuove, sempre più difficili da identificare e contrastare efficacemente" si legge.

Altre ragioni sono da ricercare nella mancata regolamentazione delle azioni di lobbing e del conflitto di interessi, ma anche i rapporti tra imprenditoria e politica e il tema degli appalti pubblici, "oggetto di attenzione di funzionari e imprenditori corrotti: un codice più efficace e un maggior coinvolgimento della società civile nelle attività di monitoraggio non potrebbero che giovare alle finanze pubbliche".

Cos'è l'indice di corruzione percepito? 

L'indice di corruzione percepito (Cpi), è un indice statistico pubblicato annualmente da Trasparency International, a partire dal 1995. Serve a comporre una ranking mondiale ordinato sulla base livelli di corruzione percepita, su una scala che va da 100 (per nulla corrotto) a zero (altamente corrotto).

Tags:
Corruzione, Italia
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