15:24 28 Marzo 2020
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La decisione è stata presa dal il consiglio regionale della comunità indigena di Alcozacán per protestare contro la negligenza dello stato centrale.

Per disposizione del consiglio regionale della comunità indigena di Alcozacán, nello stato di Guerrero, nel Sud del Messico, i bambini di età superiore ai 6 anni saranno autorizzati ad indossare l'uniforme e, a partire dai 12 anni, a portare delle armi per difendersi da eventuali attacchi delle gang criminali che imperversano per il territorio.

A riportarlo è l'agenzia messicana El Sur, che spiega come la decisione sia stata presa in segno di protesta contro il governo centrale, il quale secondo non sembrerebbe disporre delle risorse necessarie né l'interesse per garantire la sicurezza delle popolazioni indigene.

"I minori sono stati addestrati all'utilizzo delle armi da fuoco in quanto è divenuto evidente che il governo non ha né la possibilità né l'interesse di difendere le popolazioni indigene dai gruppi criminali", ha spiegato il consigliere dell'organizzazione Bernardino Sanchez Luna.

Il primo gruppo di bambini soldato è costituito da 19 minori di età compresa tra i 6 e i 15 anni; loro saranno affidati compiti di difesa dei propri villaggi e familiari.

La situazione nello stato di Guerrero

Da circa cinque anni stato di Guerrero versa in una situazione particolarmente precaria per quanto concerne la sicurezza, con strade nelle quali dettano di fatto legge gruppi di criminali armati e senza scrupoli, rubando, sequestrando e uccidendo.

Dopo una lunghissima serie di incidenti, gli abitanti locali hanno perso la pazienza con il governo e dallo scorso agosto, quando è stata indirizzata una lettera con 29 richieste al presidente Obrador, si sono riversati nelle piazze per far sentire la propria voce e chiedere maggiore sicurezza.

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