23:56 25 Febbraio 2020
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In questo modo l'imprenditore russo ha commentato la notizia della Reuters, in cui si afferma che la Apple avrebbe rinunciato alla crittografia dei dati end-to-end (da un estremo all'altro) nel servizio iCloud sotto la pressione dell'Fbi.

L'imprenditore russo informatico Pavel Durov, tra le altre cose fondatore di Telegram e del social network VKontakte, ha definito il servizio iCloud della Apple come strumento di monitoraggio dal momento che la Apple si è rifiutata di consentire ai propri utenti il sistema di crittografia end-to-end. Lo ha affermato lo stesso imprenditore sul suo canale su Telegram.

"ICloud è ora ufficialmente riconosciuto come uno strumento di tracciamento. Anche le applicazioni che lo utilizzano per archiviare i vostri messaggi privati ​​(come WhatsApp) fanno parte di questo problema", ha affermato Durov.

Così l'imprenditore russo ha commentato l'articolo della Reuters. L'agenzia aveva precedentemente riferito, basandosi su fonti informate, che la Apple aveva rinunciato ai piani per consentire ai possessori degli iPhone di utilizzare la crittografia end-to-end nei backup dei loro dispositivi nel servizio iCloud.

La pubblicazione afferma che la società ha preso questa decisione dopo che l'Fbi si è lamentata del fatto che questa mossa avrebbe compromesso e complicato le inchieste su vari crimini. Le fonti della Reuters affermano che la società di Cupertino ha abbandonato il progetto circa due anni fa, tuttavia non ha comunicato pubblicamente questa decisione.

La Apple non ha commentato ufficialmente queste informazioni. Anche nell'Fbi non sono state date risposte alle domande della Reuters.

Tags:
FBI, Società, Spionaggio, Privacy, Apple, USA, Russia
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