00:05 26 Febbraio 2020
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Oggi tutti i grandi appaltatori di difesa nel mondo sono in competizione tra loro per introdurre in servizio militare piccoli veicoli cingolati senza pilota.

Ma ci sono opinioni contrastanti su quanto lontano e quanto velocemente avanzerà questa tecnologia. Soprattutto, i progettisti stanno testando i limiti del controllo umano e dell'indipendenza della macchina, con obiettivo finale l'autonomia totale dei robot.

Oggi molti di questi robot vengono controllati a distanza da operatori umani, ma si pianifica di renderli sempre più indipendenti fino ad acquisire la totale autonomia.

Un esempio di un complesso robotico controllato a distanza ma con il potenziale di diventare totalmente autonomo è il robot Uran-9 russo. È progettato per la ricognizione, il supporto al fuoco e la distruzione di veicoli corazzati nemici. In base a vari tipi di allestimento, è armato con un cannone 2A72 da 30 mm, una mitragliatrice pesante, missili anticarro e il sistema missilistico antiaereo Igla. Il veicolo da combattimento è controllato a distanza.

Il sistema è già entrato in servizio nell'esercito russo, ed è stato fotografato in servizio in Siria.

In precedenza il National Interest aveva analizzato una nuova piattaforma robotica in sviluppo in Russia, la piattaforma Marker, un robot cingolato creato per combattere senza entrare in contatto con il nemico. I suoi progettisti affermano che il sistema è una unità di combattimento universale in grado di condurre sia missioni di pattuglia che di ricognizione.

L'esercito russo oltretutto sta sviluppando tattiche per una futura forza militare di robot terrestri armati, e queste includono la scorta di fanteria in situazioni di combattimento.

I soldati estoni, attualmente in servizio in Mali, stanno già usando un veicolo terrestre senza pilota o usando un acronimo inglese UGV (Unmanned Ground Vehicle). Il Milrem è grande come un tagliaerba da giardino cingolato e trasporta forniture pesanti come acqua e munizioni. 

A seconda dell'opzione scelta questo l'UGV può trasportare rifornimenti o una mitragliatrice pesante (modifica fatta dal produttore d’armi britannico Qinetiq), oppure può sorvegliare i suoi compagni umani, utilizzando sensori a infrarossi e imaging termico con una batteria di telecamere.

È dotato di un motore ibrido elettrico-diesel e può essere controllato da un operatore umano o inviato a svolgere attività dirette dal proprio software che può decidere quando passare da una fonte di alimentazione all'altra.

L'apprendimento automatico, un sottoinsieme della rivoluzione dell'intelligenza artificiale (AI), permette al software incorporato nel Titan di riconoscere obiettivi, mezzi, veicoli e persone. I dati delle sue telecamere e altri sensori sono collegati a modelli precedenti in modo che possano navigare verso una destinazione scelta.

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Tags:
Armi robotizzate, robot da guerra, robot
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