08:42 26 Maggio 2020
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Condannato a 13 anni di carcere l'ex capo dell'Interpol Meng Hongwei, ha accettato la pena e non ricorrerà in appello. La sua vicenda aveva scosso per il giallo della sua scomparsa.

La Corte intermedia del popolo di Tianjin, nel nord della Cina, ha condannato l’ex capo dell’Interpol Meng Hongwei a 13 anni e sei mesi di reclusione per corruzione. Hongwei, che aveva ricoperto anche la carica di ex vice ministro della Pubblica sicurezza cinese, è stato accusato di aver favorito sé stesso e gli amici durante la sua attività in patria.

La sentenza è stata pronunciata oggi ed è stata accettata da Hongwei che non ricorrerà in appello. Oltre alla pena detentiva, l’ex capo dell’Interpol dovrà pagare una multa di due milioni di yuan, pari a 261 mila euro.

La vicenda

Meng Hongwei è stato arrestato nell’aprile del 2019 per fatti avvenuti tra il 2005 e il 2017. In quel periodo ricopriva la carica di vice ministro in Cina e di direttore dell’ufficio di polizia marittima, abusando della sua posizione avrebbe tratto vantaggi personali ed elargito favori ai suoi amici.

Per lui il processo si era tenuto lo scorso mese di luglio, ma la sentenza è arrivata oggi.

Il giallo sulla scomparsa

Nell’ottobre del 2018 Hongwei, che dal 2016 ricopriva il ruolo di capo dell’Interpol, sparì in circostanze misteriose pochi giorni dopo essere atterrato in Cina con provenienza da Lione dove ha sede l’Interpol.

L’Interpol riferì che Meng inviò una lettera di dimissioni pochi giorni dopo essere rientrato in patria.

Sua moglie ne denunciò invece la scomparsa ed anche le minacce che lei e i suoi figli stavano ricevendo da persone che parlavano in cinese. La donna disse di temere per la sua vita e per quella dei figli, per tale motivo richiese e ottenne asilo politico in Francia.

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Meng Hongwei, Interpol
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