17:51 11 Agosto 2020
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La Malaysia, che ha restituito rifiuti di plastica in 13 paesi dallo scorso anno, ha avvertito lunedì che non sarebbe diventata la "discarica del mondo".

La Malaysia, come altri paesi del sud-est asiatico, ha ricevuto spedizioni di immondizia indesiderata, dal momento che la Cina ha vietato l'importazione di rifiuti di plastica nel 2018. E ora sta resistendo.

Dal terzo trimestre dell'anno scorso, la Malaysia ha restituito 150 contenitori di rifiuti di plastica. Il ministro dell'Ambiente Yeo Bee Yin ha affermato che altri 110 container dovrebbero essere rispediti entro la metà di quest'anno.

Dei 150 container, 43 sono stati restituiti in Francia, 42 nel Regno Unito, 17 negli Stati Uniti, 11 in Canada, 10 in Spagna e il resto in Hong Kong, Giappone, Singapore, Portogallo, Cina, Bangladesh, Sri Lanka e Lituania, ha affermato il ministero dell’Ambiente.

Ha detto che i costi di restituzione dei rifiuti sono stati interamente sostenuti dalle società responsabili dell'importazione e dell'esportazione dei rifiuti, mentre il governo non ha pagato un solo centesimo.

Yeo ha affermato che sono in corso colloqui con le autorità statunitensi per riprendersi altri 60 container quest'anno. Il Canada ha anche altri 15 container, Giappone 14, Regno Unito 9 e Belgio 8 dei 110 container aggiuntivi ancora fermi nei porti della Malaysia.

"Se la gente vuole vederci come la discarica del mondo, se lo sogna", ha detto Yeo ai giornalisti durante un'ispezione in un porto nel nord dello stato di Penang.

Yeo ha dichiarato che il prossimo mese il governo lancerà un piano d'azione sull'importazione illegale di plastica che aiuterà le diverse agenzie a coordinare l'applicazione e ad accelerare il processo di restituzione dei rifiuti.

"La nostra posizione è molto ferma. Vogliamo solo rispedire (i rifiuti) e vogliamo solo dare un messaggio che la Malaysia non è la discarica del mondo", ha aggiunto.

L'Oriente ha dichiarato la guerra alla spazzatura

I paesi dell’Asia sud-orientale che per lungo tempo sono stati costretti ad accogliere i rifiuti in plastica che arrivavano dai paesi occidentali attraverso il Pacifico, sono stufi e hanno deciso di rimandare l’immondizia al mittente.

Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte è stato il primo a decidersi e ha dichiarato la “guerra della spazzatura”: il suo paese rimanderà in Canada 69 container di rifiuti che, come ha detto, “sono approdati illegalmente” da questo paese alle coste delle Filippine nel giro degli ultimi 6 anni. Il richiamo dell’ambasciatore filippino a Ottawa è stato il primo passo decisivo del conflitto.

Dal 1988 al 2016 la Cina ha accolto 168 tonnellate di rifiuti in plastica da paesi come USA, Giappone e Regno Unito. Ma l’anno scorso Pechino ha vietato l’importazione della spazzatura e i paesi occidentali hanno dovuto cercare altre soluzioni.

Una di queste è la Malaysia, dove decine d'impianti di riciclaggio (molti dei quali senza licenza), sono coinvolti nel business della spazzatura. Le autorità malesi hanno dichiarato che il loro paese “è utilizzato come una discarica” e hanno preso la decisione di rimandare indietro 3 mila tonnellate di rifiuti.

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Malesia, rifiuto, rifiuti, Rifiuto
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