12:48 03 Luglio 2020
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La conferenza sulla Libia a Berlino (30)
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Luigi Di Maio da Berlino parla della posizione dell'Italia che verrà presentata alla Conferenza di questo pomeriggio. Intanto ha incontrato i ministri degli Esteri della Turchia e dell'Egitto.

Da Berlino dove Luigi Di Maio è giunto per la conferenza, in qualità di ministro degli Esteri italiano, ha incontrato i suoi omologhi della Turchia e dell’Egitto e poi si è recato presso l’Ambasciata italiana “per fare il punto poco prima dell’inizio dei lavori”, previsto per le ore 14:00.

In una pausa, Di Maio ha tenuto un punto stampa con i giornalisti italiani a cui ha ribadito quella che è da sempre la posizione dell’Italia sul caso Libia: “il cessate il fuoco; l'embargo sulle armi; l'avvio di un processo politico”.

Ed a proposito del processo politico, Di Maio ha detto che:

“noi come Italia siamo pronti a ospitare la prossima riunione per implementare il processo politico”.

L’incontro con i ministri degli Esteri turco ed egiziano

Un accenno anche al colloquio con i due ministri Sameh Shoukry per l’Egitto e Mevlut Cavusoglu per la Turchia.

“Questa mattina ho incontrato il ministro turco e il ministro egiziano. Turchia e Egitto hanno una grande influenza sulle due parti in campo. Noi lavoriamo con tutti e due affinché si possa rispettare il cessate il fuoco e si possa avviare il processo di pace e politico per stabilizzare la Libia”.

L’importanza della Conferenza di Berlino e l’esito

“La Conferenza di oggi ci permette di tenere intorno a un tavolo tutti gli attori del conflitto in Libia. Un conflitto che interessa e deve interessare l'Italia e l'Europa. A pochi chilometri dalle nostre coste si consuma un conflitto civile che in realtà si è trasformato in una guerra per procura”, dice Di Maio.

“Questo fa proliferare le cellule terroristiche, e soprattutto sta scatenando una emergenza umanitaria. A rischio c'è la vita di tanti cittadini libici”.

E alla domanda su quale esito si attende da questa giornata, Di Maio dichiara:

“L'esito della Conferenza sarà senz'altro positivo, ma i Paesi dell'UE devono pretendere che da subito si inizi a implementare il piano politico”.

Il destino dei libici deve tornare nelle loro mani, questo quanto chiede l’Italia. Fuori altri decisori, torni “il popolo (libico, ndr) al centro di quanto sta accadendo”.

La posizione dell’Italia sul blocco delle esportazioni al petrolio libico

“Anche il blocco delle esportazioni del petrolio libico, indebolisce il popolo, perché è una delle poche entrate che ha la Libia”, ragiona il ministro degli Esteri Di Maio.

Oggi è il giorno della diplomazia
“Tutto quello che sta avvenendo in queste ore mette di nuovo al centro la diplomazia e la soluzione politica. La Conferenza di Berlino rimette al centro il dialogo tra le parti e non il conflitto”.
Basta armi in Libia

Di Maio sottolinea che l’embargo all’importazione di armi in Libia è importante.

“Il tema è che in Libia non devono entrare più armi, per fare questo dobbiamo far rispettare un embargo che è già stato istituito ma che non prevede sanzioni, né ha uno strumento vero di monitoraggio e di interposizione”.

E per quanto riguarda il ruolo del nostro paese in questa attività, afferma: “L'Italia farà parte del monitoraggio”.

Il punto presso l’Ambasciata italiana a Berlino

“La Libia è un tema di sicurezza nazionale e come Italia siamo pronti ad ospitare la prossima riunione per implementare il processo politico e dare stabilità alla regione”.

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La conferenza sulla Libia a Berlino (30)

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