01:49 06 Giugno 2020
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La rivista americana specializzata in politica estera torna a puntare lo sguardo sulle armi russe e, ancora una volta, lo fa con una recensione piuttosto lusinghiera. Questa volta sotto la lente degli esperti in tecnica militare vengono passate le pistole in dotazione alle forze di terra russe, giudicate particolarmente affidabili.

Non belle, non innovative, non super accessoriate ma semplici e, sopratutto, tremendamente affidabili. Questo il giudizio di Kyle Mizokami, l’esperto di difesa che scrive da San Francisco per la rivista del Center for the National Interest di Washington.

Mizokami inizia la sua disamina osservando come l’esercito russo, in qualità di successore di quello sovietico, ereditò da questi un enorme arsenale di armi leggere. La stessa dotazione, ma concentrata in un territorio relativamente molto più piccolo, ha riempito gli arsenali della Federazione con un gran numero di armi leggere a disposizione di tutte le forze militari e dell’ordine pubblico. Alla quantità, osserva l’autore del pezzo, si aggiunge la qualità – queste armi, seppur in alcuni casi datate, sono notoriamente molto affidabili. Mizokami passa poi in rassegna i pezzi storici di questo arsenale di armi leggere a partire da una delle prime pistole dell’esercito russo – la Tokarev, meglio conosciuta come modello ‘TT’.

Tokarev (TT)

Tokarev TT-33
© Foto : CC0
Tokarev TT-33

Esteticamente questa pistola semiautomatica ideata da Fedor Tokarev per sostituire il revolver Nagant in uso agli inizi del secolo scorso, aveva un aspetto piuttosto utilitaristico ed affatto accattivante. Era per altro sprovvista di una leva di sicurezza e quindi richiedeva particolare cautela contro i colpi accidentali. Pesava inoltre quasi un chilo (850 grammi) e alloggiava un caricatore da otto cartucce M30 da 7,62mm. Era però molto facile da usare e assomigliava alle pistole della Browning con il classico dispositivo a rinculo oscillante lungo la canna. La maggior parte di queste pistole poteva sparare persino colpi Mauser da 7,63 mm, quelli delle mitragliatrici.

La Tokarev veniva prodotta dalla Tul’skiy Oruzheynyi Zavod, fabbrica di Tula, da cui deriva il soprannome di "TT". La produzione nell'Unione Sovietica cessò nel 1952, ma non prima che si producessero circa 1,7 milioni di Tokarev. Ne vennero realizzate varianti, autorizzate o meno, in Ungheria, Polonia, Jugoslavia, Cina e Corea del Nord.

Makarov

Pistola Makarov
Pistola Makarov

La Makarov - Pistolet Makarova in russo – prese il posto della Tokarev negli anni cinquanta e restò in servizio come dotazione standard militare e della polizia fino al 1991. Si ispirava fortemente alla tedesca Walther PP (Polizeipistole) una delle molte pistole emesse dall'esercito tedesco nella seconda guerra mondiale. Era però un modello semplificato anche per facilitarne il processo di fabbricazione. Per rendere l’idea Mizokami ricorda che la pistola di James Bond era proprio una Walther PP e che la Makarov, pur se forse meno elegante, la ricordava molto. A differenza della Tokarev aveva una canna più corta e questo la rendeva più compatta, leggera e maneggevole. Venne distribuita in lungo e in largo non solo i tutta l’Unione Sovietica ma anche in molti degli Stati alleati. In alcuni casi ancora è in dotazione. Secondo l’esperto autore del pezzo l’esercito americano avrebbe incontrato questa pistola come avversaria in Afghanistan, Grenada, Laos, Iraq, Vietnam del Nord e Siria. La Makarov era anche la pistola di ordinanza delle truppe sovietiche di stanza nell'Europa orientale durante la guerra fredda.

MP-443 Grach (PYa)

9mm PYa 6P35 Yarygin, meglio nota come MP-443 Grach
9mm PYa 6P35 Yarygin, meglio nota come MP-443 Grach

Negli anni '90, il progettista di armi russo Vladimir Yarygin presentò la sua Pistolet Yarygina o "PYa". Meglio conosciuta come MP-443 Grach (Corvo) nell’esercito russo, questa pistola è un misto di design vecchio e nuovo. Come la vecchia TT, la nuova pistola è interamente in acciaio e utilizza un meccanismo interno basato sulla pistola Browning Hi-Power di John Browning. A differenza della TT però accetta cartucce Parabellum da 9mm, lo standard più utilizzato al mondo. Altri particolari di rilevanza non secondaria sono che a differenza della TT che non aveva sicura, la Grach ne ha ben due e che il caricatore di colpi ne contiene ben diciotto. Va pur detto, fa notare Mizokami, che la MP-443 manca delle caratteristiche più recenti delle pistole occidentali, come il binario per montare laser o torce, l’indicatore di carica o altri accessori ipermoderni, ma il punto di forza rimane l’affidabilità, la cosa più importante in fin dei conti.

Introdotta per la prima volta nelle forze armate russe nel 2003, la diffusione della Yarygina MP-443 detta ‘Corvo’ è stata tuttavia piuttosto lenta a causa dell'elevato numero di armi leggere già disponibili in dotazione.

Le pistole di servizio russe sono semplici, robuste e affidabili, realizzate per essere costruite e utilizzate in tempo di guerra conclude l’autore dell’articolo apparso sulla rivista americana e che si colloca tra la recensione e l’excursus storico. Sebbene possano mancare le dotazioni che si trovano in molte moderne pistole americane, funzionalità e affidabilità vengono quindi riconosciute anche dagli osservatori esteri.

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pistola
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