11:13 06 Giugno 2020
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Il gruppo di hacker greci Anonymous Greece ha dichiarato di aver compiuto un attacco di risposta contro i siti web e i servizi online statali turchi dopo che i siti web governativi della Grecia sono stati forzati dal territorio turco.

"Proprio come i turchi hanno colpito ieri, così noi abbiamo risposto il giorno dopo. Dobbiamo avvisare che è solamente l'inizio degli attacchi", hanno affermato gli hacker greci in un post sul blog.

Come ha riferito il gruppo, sono stati hackerati il portale 112 delle chiamate di emergenza, i servizi di posta elettronica dei giornali Sabah e Hurriyer, nonché i servizi di posta elettronica della polizia turca e dell’Organizzazione di Informazione Nazionale (MIT), l’organizzazione di intelligence nazionale turca. In totale, sono stati attaccati dieci siti.

Gli hacker minacciano nuovi attacchi su base quotidiana alle infrastrutture turche, principalmente governative.

Attacco degli hacker turchi

Come riferito dal portale greco iefimerida.gr, ieri il 17 gennaio gli hacker turchi hanno forzato alcuni siti web governativi della Grecia.

Sono state "abbattute" le pagine del Servizio nazionale per l'Informazione (EYP, servizio di intelligence), del ministero degli Esteri, del Parlamento, del ministero delle Finanze e della Borsa di Atene.

Il portale greco ha riportato che l’attacco è stato compiuto dal gruppo di hacker turchi Anka Neferler, che ha dichiarato in un post su Facebook di aver compiuto gli attacchi contro i siti web greci. Questo attacco sarebbe stato una risposta alla posizione di Atene e alle intimidazioni della Grecia nei confronti della Turchia.

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Turchia, Grecia
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