08:59 27 Maggio 2020
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L'export di greggio, dai porti della costa orientale libica, è stato interrotto dopo il blocco imposto alle forze leali al maresciallo Khalifa Haftar.

La compagnia petrolifera libica (Noc) ha lanciato l'allarme, dichiarando lo stato di emergenza, per la sospensione delle forniture di greggio in diversi porti libici dovuto al blocco imposto dalle forze leali al maresciallo Khalifa Haftar.

"La Noc dichiara lo stato di emergenza dopo che l'LNA ha interrotto le esportazioni di petrolio dai porti di Brega, Ras Lanuf, Hariga, Zueitina e Sidra. Ciò risulterà in una perdita in termini di produzioni di petrolio pari a 800.000 barili al giorno e a perdite finanziari quantificabili in 55 milioni di dollari al giorno", si legge sulla pagina Facebook della compagnia.

Già ieri, in un comunicato, la Noc aveva condannato il tentativo di blocco navale, esprimendo la propria preoccupazione circa le ripercussioni che lo stesso potrebbe avere sull'economia libica:

"Il settore degli idrocarburi è la linfa vitale dell'economia libica e costituisce l'unica fonte di introito per il popolo libico. Il petrolio e le strutture di raffinazioni appartengono al popolo libico. Non sono carte da giocare per risolvere le diatribe politiche", ha spiegato il CEO dell'azienda, Mustafa Sanalla.

Alcuni media libici ieri hanno reso noto che dei manifestanti erano entrati nell'hub petrolifero di Zueitina, nella zona orientale della Libia, ma il terminale non è stato chiuso.

La crisi libica

Sin dal 2011 la Libia è piombata nel caos della guerra civile in seguito alla deposizione e all'assassinio del leader Muammar Gheddafi.

Da allora il Paese, ricchissimo di risorse naturali, è rimasto sostanzialmente diviso in due: a Est troviamo il parlamento eletto dal popolo e supportato dall'Esercito nazionale libico (LNA) di Khalifa Haftar, mentre a Ovest ha sede il Governo di Accordo nazionale (GNA) supportato dalle Nazioni Unite e presieduto da Fayez al-Sarraj,

Le tensioni tra le due parti sono aumentate negli ultimi mesi dopo che ad aprile il comandante Haftar ha ordinato al proprio esercito di avanzare verso la capitale del Paese, Tripoli, per "liberarla dai terroristi".

Sia il LNA che il GNA prenderanno parte all'imminente Conferenza di Berlino, prevista per il 19 gennaio, alla quale parteciperanno anche la Russia, la Turchia, che a novembre ha siglato un patto di collaborazione militare con il governo di Sarraj, gli Stati Uniti, l'UE, l'ONU ed altri Paesi.

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