03:27 31 Maggio 2020
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Per il Dipartimento della Difesa americano la presenza militare degli Stati Uniti in Iraq è garanzia di maggiore sicurezza e prosperità per il popolo iracheno.

L'assistente del Segretario della Difesa, Jonathan Rath Hoffman, in conferenza stampa ha ribadito che l'amministrazione statunitense non ha alcuna intenzione di ritirare le proprie truppe dall'Iraq:

"In questo momento le forze armate americane non hanno in programma di ritirarsi dall'Iraq. Penso sia ovvio che l'opinione generale in Iraq sia che gli Stati Uniti siano una forza del bene.", ha spiegato Hoffman.

Il funzionario ha poi sottolineato che la presenza americana va a totale "beneficio" dell'Iraq, garantendo "maggiore sicurezza e prosperità per il popolo iracheno.

Nonostante la sicurezza ostentata da Hoffman, occorre rilevare come le parole di quest'ultimo vadano in aperto contrasto con la risoluzione approvata lo scorso 5 gennaio dal Parlamento iracheno per la cancellazione della richiesta di supporto militare alla coalizione anti-ISIS a guida americana.

L'assassinio di Soleimani

Tale voto ha avuto luogo appena due giorni dopo che un drone americano ha ucciso il generale Qasim Soleimani, mentre questi si trovava in missione diplomatica a Baghdad.

Questo atto, condannato anche da Teheran, ha suscitato rabbia sgomento tra la popolazione irachena, in particolare tra quella di fede sciita.

L'Iran ha risposto all'uccisione del comandante della Guardia Rivoluzionaria con dei raid missilistici che hanno avuto come bersaglio tre basi americane in Iraq.

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