16:28 01 Giugno 2020
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (87)
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Ieri la guida suprema iraniana si era scagliata contro l'amministrazione americana, nel suo discorso tenuto a margine della preghiera del venerdì a Teheran.

Non si fa attendere la risposta di Donald Trump alle parole della guida suprema iraniana, Ali Khamenei, che ieri ha definito gli americani dei "pagliacci" e dei "vigliacchi", riferendosi con quest'ultimo termine alle modalità con le quali è stato assassinato il generale della Guardia Rivoluzionaria Qasem Soleimani.

Una volta venuto a conoscenza di quanto detto dalla guida spirituale iraniana all'indirizzo dell'amministrazione americana, Trump è passato immediatamente al contrattacco, scegliendo come d'abitudine la piattaforma Twitter come veicolo delle sue parole.

Il presidente USA ha asserito che l'economia iraniana sarebbe "in crisi e la gente sta soffrendo", avvertendo poi il leader supremo della Repubblica Islamica di "stare attento a come parla":

"Il cosiddetto leader supremo dell'Iran, che nell'ultimo periodo non è stato così supremo, ha detto cose gravissime sugli Stati Uniti e sull'Europa. La loro economia è in crisi e la gente sta soffrendo. Dovrebbe stare attento a come parla!", si legge sul profilo ufficiale Twitter del tycoon.

Make Iran Great Again

In un tweet successivo, redatto questa volta in lingua farsi, le provocazioni di Trump sono poi andate ancora ben oltre, con il leader americano che ha sfidato le autorità della Repubblica Islamica a far tornare grande l'Iran, giocando con le parole del suo stesso motto, Make America Great Again, diventato ormai quasi cult e trasformatosi in Make Iran Great Again.

Trump ha infine ribadito il proprio supporto e quello dell'amministrazione americana allo "straziato popolo iraniano".

Le tensioni tra Iran e USA

I rapporti non certo idilliaci tra Stati Uniti e Iran si sono ulteriormente deteriorati nel recente periodo, specialmente in seguito all'assassinio del generale Qasem Soleimani, ucciso al termine di un'operazione segreta americana lo scorso 3 gennaio.

Tale atto, definito da Teheran "terrorismo di stato", ha suscitato una veemente reazione da parte della Repubblica Islamica, che ha risposto lanciando degli attacchi missilistici contro tre basi USA in Iraq, distruggendone una e causando il ferimento di 11 soldati.

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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (87)
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