19:26 30 Marzo 2020
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La Germania ha deciso di accorciare i tempi per la rinuncia al carbone, pianificando l'eliminazione delle centrali a energia fossile nei prossimi tre anni. Tra le alternative si considera anche il nucleare.

La cancelliera Angela Merkel e i governatori delle regioni hanno deciso, nel corso di consultazioni notturne, di anticipare al 2035 la decarbonizzazione della nazione, anticipando di 3 anni il precedente piano che prevedeva la rinuncia al carbone entro il 2038. In programma sono presenti anche degli indennizzi da calibrare a seconda dei risultati ottenuti.

Secondo quanto annunciato dalla ministra dell'Ambiente Svenja Schulze, il blocco più vecchio di centrali energetiche a carbone verrà smantellato già nel 2020, mentre il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz ha assicurato un piano di risarcimento per i gestori colpiti di circa 4 miliardi di euro. Tra le opzioni alternative ai carboni fossili c'è chi vuole ritornare all'uso dell'energia nucleare, fonte che la Germania vorrebbe abbandonare entro il 2022.

Emergenza smog in Italia: cosa eliminare?

In Italia, nel frattempo, il bollettino dello smog è sempre più sconfortante. Le misure d'emergenza per limitare il traffico di macchine inquinanti sono state prorogate in molte città, insieme all'uso limitato delle caldaie a biomasse fino a categoria 3 stelle, ma la situazione non sembra migliorare poiché lo stop alle auto contribuisce per il 10%.

"Lo stop al traffico è una misura tampone che da sola, a concentrazioni già alte in atmosfera, non risolve quasi nulla. Servono interventi strutturali e bisogna in primis intervenire sulle caldaie a biomassa, dalle quali proviene la maggior parte del particolato primario. Altrimenti sarà come svuotare il mare con un cucchiaino", afferma il dirigente di ricerca Nicola Pirrone, tuttavia gli interventi previsti sulle caldaie, prima fonte di emissioni di Pm10 con produzione del 60% dell'inquinamento, sono limitati.

Allo stesso tempo Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club, ribatte limitando l'eliminazione delle caldaie a biomasse, occupandosi solamente di quelle più vecchie ed inquinanti, mantenendo l'uso delle caldaie a biomasse legnose: "Ad inquinare non sono le biomasse legnose ma l’uso ancora troppo diffuso di apparecchi vecchi e inquinanti. Dobbiamo smetterla con le solite fake news e far sapere invece qual è la realtà delle cose e soprattutto cosa bisogna fare. Innanzitutto, sostituire i vecchi apparecchi a biomassa con quelli di nuova generazione che abbattono le emissioni fino all’80 per cento, un’enormità".

 

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