04:26 20 Settembre 2020
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Un’equipe internazionale di scienziati, analizzando i dati del periodo dal 1950 al 2019, ha rivelato che la temperatura media degli oceani mondiali nel 2019 è aumentata di 0,075 gradi rispetto alla temperatura media negli anni dal 1981 al 2010.

Sembra una cifra minuscola e che un tale riscaldamento non incida molto sulla situazione in generale. Eppure, considerando la massa delle acque negli oceani mondiali, anche l’aumento della temperatura media di 0,075 gradi centigradi richiederebbero una quantità imponente di energia, circa 228 sestilioni di joule. A tale risultato sono arrivati gli studiosi che hanno pubblicato il loro lavoro nella rivista Advances in Atmospheric Sciences.

Il numero ottenuto è fin troppo complicato da comprendere, perciò uno degli scienziati ha deciso di convertirlo in... bombe atomiche, la potenza termica delle quali è pari a quella che i militari americani lanciarono su Hiroshima nel 1945.

"La bomba atomica di Hiroshima è esplosa con un’energia di circa 63.000.000.000.000 di joule. La quantità di calore che hanno ricevuto gli oceani del mondo negli ultimi 25 anni ammonta a 3,6 miliardi di esplosioni di bombe atomiche lanciate su Hiroshima", ha raccontato l'autore principale dello studio Lijing Cheng.

Praticamente è come se nel corso degli ultimi 25 anni nelle acque marine di tutto il pianeta fossero lanciate quasi quattro bombe atomiche di Hiroshima ogni secondo.

Tuttavia, la cosa che preoccupa gli scienziati di più che è la velocità con cui le acque si riscaldano è in continuo rialzo.

“Nel 2019 gli oceani si riscaldavano con la velocità di circa 5 bombe di Hiroshima ogni secondo, giorno e notte, 365 giorni all’anno”, spiega un altro autore della ricerca John Abraham.

A luglio dell’anno scorso gli scienziati hanno ammonito che un aumento di 4 gradi delle temperature medie annue potrebbe essere sufficiente per scatenare una guerra mondiale.

Tags:
oceano, Cambiamenti climatici
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