15:00 24 Gennaio 2020
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Il presidente ha sottolineato l'importanza di uno stretto legame tra governo e Parlamento e ha dichiarato che in futuro la Russia diventerà un Paese più aperto.

Il presidente russo Vladimir Putin ha commentato le proposte di cambiamento della Costituzione russa, dichiarando che, con l'approvazione di queste ultime, il Paese, pur restando una repubblica presidenziale, diventerà più aperto e vedrà accrescere l'importanza del Parlamento.

Putin ha inoltre sottolineato che al giorno d'oggi si rende sempre più necessaria la presenza di un elemento di giuntura tra il Parlamento e il governo:

"La Russia, pur restando una repubblica presidenziale, sta ad ogni modo diventando più aperta e l'importanza del Parlamento cresce e i rapporti tra il Parlamento e il governo si infittiscono", ha dichiarato Putin a margine di un incontro con i membri della commissione che sta lavorando sulle modifiche costituzionali.

Il presidente ha poi aggiunto che il Parlamento dovrà assumersi la responsabilità non soltanto delle nomine dei ministri, dei loro vice e del premier stesso, ma anche del lavoro svolto da questi ultimi e dal governo nel suo insieme:

"Un tale, più stretto legame tra governo e Parlamento risulta essere necessario", ha continuato il presidente.

Il leader russo si è poi soffermato sul significato delle modifiche costituzionali, sottolineando la loro importanza nell'ottica di un accrescimento del ruolo ricoperto dalla società civile e dai partiti politici:

"Il significato di queste modifiche è quello di garantire il futuro sviluppo della Russia come stato sociale e di diritto, migliorare il lavoro delle istituzioni del nostro Paese, rafforzare il ruolo della società civile, dei partiti politici, delle nostre regioni nella risoluzione delle questioni di maggior rilievo e nel progresso del nostro Paese".

La commissione costituzionale

Ieri il presidente Vladimir Putin ha disposto la creazione di una commissione incaricata di elaborare le modifiche da apportare alla Costituzione russa come avanzato nel corso del suo discorso di fronte all' Assemblea Federale, in cui il Capo dello Stato russo aveva comunque escluso la possibilità di intervenire sulla Carta costituzionale al fine di rimuovere la limitazione sul numero dei mandati presidenziali consecutivi.

Le dimissioni del governo russo

Ieri il governo del Paese, presieduto da Dmitry Medvedev, ha rassegnato le proprie dimissioni. Putin si è congratulato con tutti i membri del governo uscente per il lavoro svolto, pur sottolineando che non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. 

Oggi la Duma russa, riunita in seduta plenaria, ha approvato la candidatura di Mikhail Mishustin alla carica di nuovo primo ministro.

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