11:49 25 Gennaio 2020
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Pressioni su Sputnik Estonia (22)
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Il titolare del Ministero degli Esteri estone Urmas Reinsalu ha definito le sanzioni contro Sputnik Estonia come una questione di "difesa dell'Europa".

Il Ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu ha spiegato che Tallinn applica la politica di sanzioni dell'Unione Europea non contro Sputnik, ma contro il direttore generale di MIA di Rossiya Segodnya Dmitry Kiselev, contro il quale sono state introdotte sanzioni personali.

"Tutto ciò non ha nulla a che fare con la libertà dei media, ma ha tutto a che fare con la salvaguardia, la difesa dell'Europa, la libertà", ha detto Reinsalu a RIA Novosti a margine del forum politico internazionale "il dialogo di Raisin"

Come ha detto il capo di Sputnik Estonia Elena Cherysheva nella trasmissione sul canale ETV+, le autorità estoni sostengono che Rossiya Segodnya sia controllata da Kiselev, "perché mette la firma". Cherysheva ha invece sottolineato che Rossiya Segodnya è impresa unitaria di media federale russa, che non si trova sottoposta a sanzioni, e Kiselev è solo il volto.

Il caso Sputnik Estonia

Nelle scorse settimane le forze dell'ordine estoni hanno cominciato ad esercitare delle pressioni indebite sui giornalisti di Sputnik Estonia, minacciandoli di aprire delle inchieste giudiziarie a loro carico, qualora questi non avessero rassegnato le proprie dimissioni entro il 1°di gennaio del 2020.

Tale situazione è stata condannata da Mosca, con il presidente Vladimir Putin e la direttrice di Sputnik e RT Margarita Simonyan a battersi in prima linea per la causa, ma anche da diversi esponenti della  comunità internazionale, tra cui il rappresentante OSCE sulla libertà dei media che ha lanciato un appello al governo di Tallin. Le autorità estoni, per giustificare il proprio comportamento, si sono appellate alle sanzioni imposte alla Russia dall'Unione europea nel 2014.

Regime di emergenza

Lo scorso 1° di gennaio i dipendenti di Sputnik Estonia sono stati costretti a interrompere i loro rapporti di lavoro con la redazione a causa della minaccia di azioni penali nei loro confronti.

Contestualmente, Elena Cherysheva, capo dell'ufficio di rappresentanza di MIA di Rossiya Segodnya a Tallinn, ha dichiarato che, a dispetto della cessazione dei rapporti contrattuali, l'agenzia continuerà regolarmente a svolgere il proprio lavoro, sebbene in un primo periodo di riassestamento verranno pubblicate solo notizie inerenti la situazione relativa a Sputnik Estonia.

 

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