12:16 25 Gennaio 2020
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L'ufficio federale tedesco anti-discriminazione ammette: in Germania la discriminazione sui luoghi di lavoro più alta che in altri Paesi europei.

Una società internazionale di architettura è finita nella bufera, dopo che la lettera con cui ha rifiutato la candidatura di un egiziano è diventata virale sul web. Nella email le ragioni del rifiuto a tenere un semplice colloquio di lavoro, venivano sintetizzate in tre parole: "Bitte keine Araber", ovvero "Arabi no grazie". 

L'uomo, che ha ricevuto questa risposta dopo aver inviato il curriculum per la candidatura, ha pubblicato lo scorso mercoledì il messaggio su facebook, definendolo "la peggior lettera di rifiuto che potresti mai ricevere". Così la storia ha iniziato a diffondersi rapidamente sui social media tedeschi e la GKK+Architetkten è finita nell'occhio del ciclone. 

Anche perché la società, con sede a Berlino e secondo ufficio in Cina, fa dell'internazionalismo la sua bandiera. Sul suo sito web spiccano le 30 bandiere che rappresentano le origini di tutti i dipendenti che ha avuto dalla sua fondazione nel 2000.

In una dichiarazione inviata a DW, GKK+Architekten non ha negato l'incidente ma ha affermato che si era trattato di un "malinteso", a causa del messaggio "abbreviato" e "rimosso dal contesto". La società non ha chiarito ulteriormente in che modo il messaggio è stato abbreviato o quale fosse esattamente il malinteso.

"La pietra angolare del nostro successo è la diversità, l'internazionalità e i nostri team interculturali".

Gabr, ha specificato la società, non sarebbe stato preso in considerazione per la posizione non per le sue origini ma perché non aveva le competenze che stavano cercando.

Stranieri con meno possibilità di lavoro

Chi ha un "nome esotico" in Germania, ha meno possibilità di avere un'intervista di lavoro. Chi ha un nome straniero ha il 24% di possibilità in meno di essere intervistato di chi ha un cognome tedesco. Lo dice l'ultimo rapporto annuale dell'Agenzia Federale contro le discriminazioni, che sottolinea come nel Paese il livello del razzismo sui luoghi di lavoro sia superiore alla media europea. Ad esempio in Germania la discriminazione nei confronti di discendenti africani è del 14%, mentre negli altri Paesi d'Europa è del 9%. 

In uno studio separato sull'Islamofobia nel mercato del lavoro, l'agenzia scrive che "i dati qualitativi suggeriscono che le persone con fede islamica una discriminazione interpersonale e strutturale", largamente correlata ad una percezione di una mancanza di qualifiche. La situazione peggiora se si tratta di donne che indossano il velo. 

Maggiore disoccupazione fra gli stranieri

Dei 2.27 milioni di disoccupati, il 46% non sono tedeschi, nonostante gli stranieri rappresentino il 23% della popolazione. Sono i dati che riferisce l'Agenzia Federale del Lavoro tedesca per l'anno 2019.

La mancanza di trasparenza nelle procedure di assunzione, secondo quanto dice l'Enar (Rete europea contro il razzismo) in una pubblicazione, è uno dei maggiori ostacoli alla lotta contro il razzismo e la discriminazione nelle pratiche di assunzione.

Tags:
discriminazione, arabo, Lavoro, Germania
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