14:33 23 Settembre 2020
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La scelta del Pentagono è stata sonoramente criticata dalla Russia e dalla Siria, che hanno accusato l'America di essere venuta meno alla propria promessa di ritirarsi dal Medio Oriente.

Le forze armate americane hanno disposto il ritiro di 3000 effettivi che dal 2 al 18 marzo prossimi avrebbero dovuto essere impegnati in Norvegia delle esercitazioni congiunte NATO dal 2 al 18 marzo prossimo.

A riportarlo è l'emittente norvegese NRK.

Stando alle parole del portavoce del quartier generale delle forze armate norvegesi, Ivar Moen, gli Stati Uniti avrebbero deciso di spostare una parte dei propri effettivi presenti in Scandinavia per ridislocarli in Medio Oriente alla luce delle recenti tensioni con l'Iran, venutesi a creare in seguito all'assassinio del generale Qasem Soleimani.

Con il ritiro di una parte del contingente americano, i partecipanti alle esercitazioni che prendono il nome di Cold Response che si tengono a cadenza biennale sin dal 2006 dovrebbero ammontare a circa 16.000, costringendo gli organizzatori ad apportare delle modifiche al programma.

"Terremo una conferenza stampa la prossima settimana. Lì discuteremo degli aggiustamenti da apportare in virtù della ridotta partecipazione degli americani", ha spiegato lo stesso Ivar Moen alla rivista militare Forsvarets Forum.

La decisione di Washington di venire meno alla promessa di ritirare definitivamente i propri uomini dal Medio Oriente è stata condannata da Russia e Siria in una comunicazione congiunta.

Cold Response

Le esercitazioni NATO Cold Response hanno luogo nella Norvegia settentrionale, da Narvik a Finnmark, sebbene la parte principale dei war games si effettui nella contea di Troms.

Il loro scopo principale è quello di garantire ai soldati esperienza militare in scenari artici; ad esse, oltre alle forze armate norvegesi, partecipano anche effettivi provenienti da Regno Unito, Olanda, Germania, Francia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Finlandia e Svezia. 

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