21:52 27 Febbraio 2020
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Il futuro del Piano d'azione congiunto globale (JCPOA) sul programma nucleare iraniano dipende dai suoi firmatari europei, tra cui Francia, Germania, Gran Bretagna. Lo ha scritto in un post su Twitter il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif.

“Il futuro del JCPOA dipende dal G3 europeo (Germania, Francia, Gran Bretagna), non dall'Iran”, ha scritto Zarif. Il ministro degli Esteri iraniano ha aggiunto che “la risposta dei paesi europei all'attacco al JCPOA da parte degli USA è stata la diminuzione degli investimenti nell'economia dell'Iran ed embargo all'import del petrolio iraniano”.

Secondo Zarif, gli europei non hanno adempito ai propri obblighi nel quadro dell’Accordo. Il ministro iraniano denuncia il calo a livelli nulli dell’import del petrolio iraniano da parte dell’Europa, restrizioni alle attività delle banche iraniane, l'estromissione dal sistema SWIFT, un esodo delle imprese europee dall'Iran, e l'impossibilità di commercio di prodotti alimentari e medicinali esclusi dall'embargo.

Accordo sul nucleare iraniano del 2015

Il JCPOA è stato firmato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all'Unione Europea. L'Iran avrebbe dovuto ridimensionare il suo programma nucleare e ridurre drasticamente le sue riserve di uranio in cambio dell’annullamento delle sanzioni. Tuttavia, nel 2018 il presidente americano Donald Trump ha annunciato la fuoriuscita unilaterale dall'accordo, proclamando la strategia di sanzioni rigide nei confronti dell’Iran.

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Nucleare, Iran
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