11:26 25 Gennaio 2020
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Recenti test avevano mostrato che il bicchiere conteneva livelli di dibutilftalato superiore alla norma, potendo creare potenziali rischi per la salute dei consumatori.

La nota compagnia di mobili e articoli per l'arredamento Ikea ha deciso di ritirare dal mercato il bicchiere da viaggio Troligtvis, in vendita dal mese di agosto 2019, in quanto esso non risulta "conforme ai requisiti dell’azienda".

A renderlo noto, tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale, è la stessa azienda svedese, la quale ha invitato tutti i clienti "che hanno acquistato un bicchiere da viaggio TROLIGTVIS con la dicitura Made in India a non utilizzarlo".

Nel comunicato si precisa poi che Ikea ha recentemente ricevuto i risultati di test che indicano come il bicchiere possa "rilasciare livelli di dibutilftalato (DBP) superiori ai limiti stabiliti".

Ikea ha quindi invitato tutti i clienti a riconsegnare il prodotto presso il punto vendita più vicino, dove sarà possibile ricevere un rimborso totale in presenza o in assenza di regolare scontrino fiscale, precisando come da anni ikea abbia "deciso di bandire l’uso dei ftalati dai prodotti destinati al contatto con gli alimenti e quindi ha bloccato immediatamente la vendita dei bicchieri da viaggio, avviando al tempo stesso un’indagine".

Il caso del piccolo Jozef

Recentemente la stessa Ikea era stata condannata a pagare un risarcimento da 46 milioni di dollari ad una famiglia in California per la morte, avvenuta nel 2017, del figlio di appena due anni, Jozef, rimasto schiacciato da una cassettiera a tre scomparti durante l'ora del pisolino.

Nella causa presentata dai genitori del bimbo è stato affermato che Ikea fosse perfettamente a conoscenza dei casi di morte provocati dai suoi mobili, senza aver tuttavia preso alcuna misura necessaria di prevenzione di tali rischi.

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