17:56 28 Gennaio 2020
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I miliziani sarebbero arrivati in territorio Libico tra il 24 dicembre e il 5 gennaio e sarebbero già impegnati nel fronte ad Est di Tripoli.

Un totale di 2000 miliziani siriani sono giunti via Turchia in territorio libico e sono ora pronti a combattere per il Governo di Accordo Nazionale di Fayez al-Sarraj, rischiando di complicare ancora di più il processo di pacificazione del Paese nordafricano.

A riportarlo è il quotidiano britannico The Guardian, il quale fa notare che i guerriglieri hanno fatto il loro ingresso in Libia tra il 24 dicembre e il 5 gennaio e sono stati immediatamente inviati verso il fronte ad Est di Tripoli, dove sono già impegnati nei combattimenti con le truppe del maresciallo Khalifa Haftar.

Il dislocamento di questi uomini arriva dopo che il mese scorso il governo di al-Sarraj aveva stretto un accordo con la Turchia per favorire un intervento di Ankara in funzione anti-Haftar.

"Si tratta di una situazione molto differente rispetto a quella della Siria - ha spiegato Claudia Gazzini, membro del gruppo di crisi internazionale per la Libia, con riferimento ad un supporto della Turchia in Libia analogo a quello dato da Erdogan alle opposizioni anti-Assad in Libia - Il sentimento anti-turco è già forte in virtù dell' intervento da parte di Ankara e potrebbe crescere ancora di più, giocando a favore di Haftar".

Il mese scorso, The Guardian aveva parlato di un corpo di spedizione di 3000 contractor sudanesi che erano stati inviati a Benghazi per combattere per Haftar, i quali si erano andati ad unire a 600 mercenari russi già presenti in loco. Il presidente della Russia Vladimir Putin aveva già reso nota l'estraneità del governo russo rispetto alla presenza di eventuali mercenari in Libia:

"Se anche ci fossero cittadini di passaporto russo, questi ultimi non rappresentano in alcun modo gli interessi del governo della Russia e da questo non ricevono soldi", sono state le parole di Putin a margine dell'incontro tenutosi lo scorso 11 gennaio con la cancelliera tedesca Angela Merkel

La guerra in Libia

Il 4 aprile 2019 il maresciallo Khalifa Haftar ha lanciato un'offensiva per liberare la capitale del Paese, Tripoli, dalla "presenza dei terroristi" che sostengono il Governo di Accordo Nazionale del premier Fayez al-Sarraj e la guerra è attualmente in corso.

Nei giorni scorsi a Mosca si è tenuto un importante summit, promosso dalla Russia e dalla Turchia, il cui fine ultimo era quello di favorire il processo di pacificazione del Paese nordafricano.

Sebbene non sia ancora stato firmato alcun accordo, le parti sarebbero molto vicine a mettersi d'accordo per dare l'ok ad un cessate il fuoco.

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