17:16 28 Gennaio 2020
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Il Boeing 737 sarebbe stato colpito da due missili a distanza di una trentina di secondi l'uno dall'altro prima di infiammarsi e cominciare a perdere quota.

Il New York Times ha reso pubblica una nuova sequenza filmata dell'abbattimento del Boeing 737 di Ukrainian Airlines che, come spiega il quotidiano americano, mostrerebbe il momento esatto in cui due missili iraniani colpiscono il velivolo della compagnia di Kiev.

Stando alle immagini, contro il volo di linea ucraino viene lanciato un primo proiettile il quale, a distanza di una trentina di secondi, viene seguito da un secondo, con l'aereomobile che, nel giro di circa di un minuto prende fuoco e comincia a perdere inesorabilmente quota.

Il video, secondo le informazioni disponibili, sarebbe stato girato con una videocamera posta sul tetto di un edificio situato nel centro abitato di Bidkan, a pochi chilometri dalla capitale Teheran, per poi essere pubblicato su YouTube nella notte del 14 gennaio da un utente di nazionalità iraniana.

L'autore del video, come reso noto dalla Reuters, che a sua volta cita l'agenzia iraniana Fars, sarebbe stato fermato dalla Guardia Rivoluzionaria della Repubblica islamica, che ora sarà chiamata a condurre un inchiesta i cui risultati saranno resi pubblici nelle prossime ore.

L'abbattimento dell'aereo ucraino

Nella primissima mattinata dell'8 gennaio scorso, un Boeing 737 della compagnia Ukrainian Airlines si è schiantato nei pressi di Teheran, causando la morte di 176 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio.

Dopo alcuni giorni d'inchiesta, l'11 gennaio le forze armate iraniane hanno pubblicamente ammesso di aver abbattuto il velivolo per un "errore umano", spiegando che l'aereo al momento dell'incidente si trovava in prossimità di una base militare di Teheran ed era stato scambiato per un aeromobile nemico.

Proprio nel giorno del tragico abbattimento, infatti, l'esercito della Repubblica islamica aveva lanciato un imponente attacco contro tre basi americane site in Iraq, in un'operazione il cui scopo era quello di vendicare l'assassinio del generale dei Quds Qasem Soleimani.

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