16:49 28 Gennaio 2020
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Il comandante dell'esercito nazionale libico, Khalifa Haftar, inizialmente ha accettato di firmare un accordo di cessate il fuoco in Libia, ma poi ha lasciato Mosca, ha detto il presidente turco Tayyip Erdogan.

Ieri a Mosca si sono tenuti dei negoziati inter-libici con la partecipazione dei rappresentanti della Federazione Russa e della Turchia. 

Una fonte libica informata ha affermato che Haftar ha lasciato Mosca senza firmare l’accordo del cessate il fuoco con il governo di Tripoli di Fayez Sarraj. Il ministro degli Esteri del GNA, Mohammed at-Taher Siyala, ha detto a Sputnik che la delegazione del GNA ha firmato un accordo e si è recata a andata a Istanbul. Il ministero degli Esteri russo ha confermato che Haftar ha lasciato la Federazione Russa senza firmare un accordo di cessate il fuoco con il governo del consenso nazionale.

"Ieri, con la Federazione Russa, a Mosca, abbiamo condotto trattative altamente produttive. In primo luogo, Haftar ha detto sì, e poi no, e, sfortunatamente, è andato via da Mosca senza firmare. I nostri colleghi hanno messo le loro firme, abbiamo completato la nostra parte, il resto (della partita si gioca) sul campo del signor (presidente russo Vladimir) Putin", ha detto Erdogan, parlando alla fazione parlamentare del partito al governo Giustizia e Sviluppo.

Inoltre, Erdogan ha detto che Ankara intende dare una lezione al comandante dell'esercito nazionale libico, Khalifa Haftar, se non fermerà le ostilità.

"Non ci fermeremo nel dare ad Haftar una meritata lezione se non fermerà l'attacco", ha detto Erdogan.

Ha osservato che, nonostante ciò, era pronto a prendere parte alla conferenza sulla Libia a Berlino il 19 gennaio. "Domenica, Germania, Federazione Russa, Italia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti saranno presenti con noi. Valuteremo la situazione", ha aggiunto Erdogan.

La situazione in Libia

Dopo il rovesciamento e l'omicidio del leader libico Muammar Gheddafi nel 2011, nel paese è scoppiata una grave crisi. Ora in Libia agiscono due governi separati.

Ad est, il parlamento è eletto dal popolo, che sostiene l'LNA (Esercito Nazionale Libico).

Nella capitale Tripoli e nella parte occidentale del paese, legifera il governo di Accordo Nazionale (GNA) guidato da Fayez Sarraj.

Il 4 aprile 2019, Haftar ha lanciato un'offensiva su Tripoli per "liberarla dai terroristi". Le forze armate fedeli al governo hanno annunciato il lancio dell'operazione Vulcano di Rabbia in risposta all'offensiva.

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Khalifa Haftar, Libia
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