16:45 28 Gennaio 2020
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In precedenza, l'Esercito nazionale libico aveva messo in guardia contro l'uso dei porti di Misurata e Khoms, ma il governo libico appoggiato dalle Nazioni Unite ha affermato che le città erano sotto il loro controllo e che le navi potevano entrare nei porti senza ostacoli.

Le forze navali dell'Esercito nazionale libico (LNA), guidate dal maresciallo Khalifa Haftar, domenica hanno sequestrato la nave italiana Grande Baltimora diretta al porto di Misurata, controllata dal governo di Accordo nazionale sostenuto dall'ONU, e l'hanno scortata a Bengasi per verificare e interrogare l'equipaggio della nave, ha dichiarato il rappresentante ufficiale del comando delle forze navali dell'LNA Ali al-Sabit.

"Una nave dell'esercito nazionale libico ha costretto la nave italiana a cambiare rotta e si è diretta a Bengasi secondo l'ordine del comandante del quartier generale della Marina libica che proibisce l'ormeggio presso i porti di Misurata e Homs. L'equipaggio della nave viene interrogato e la nave viene perquisita", ha detto il rappresentante LNA.

Secondo lui, la nave dall'Italia è commerciale. Al-Sabit spiegò che se sulla nave verranno trovate armi durante l'ispezione, il suo equipaggio verrà messo sotto inchiesta, se non verrà trovato nulla di proibito a bordo, la nave verrà liberata con l'obbligo di scaricare a Bengasi.

E' stato poi rivelato che la nave non è stata sequestrata, ma è stata costretta a cambiare rotta e a dirigersi a Bengasi. Lo ha riportato l'Agenzia Nova.

"Informato del divieto di raggiungere Misurata, l’armatore della Grande Baltimora, il Gruppo Grimaldi, ha deciso di far dirigere l’unità a Bengasi, dove la compagnia ha un corrispondente per il disbrigo delle pratiche di sdoganamento del materiale trasportato, ovvero autovetture usate. Le attività di sbarco sono iniziate nel pomeriggio e dovrebbero proseguire fino a domattina", scrive l'agenzia.

In precedenza, LNA di Haftar ha emesso un avvertimento in merito agli ormeggi nei porti di Misurata e Homs, dichiarazione a cui il governo di Accordo nazionale di Tripoli ha controbattuto che questi porti sono sotto il loro controllo, che funzionano normalmente e non vi è alcun divieto di attracco.

L'annuncio e la violazione della tregua

Il sequestro della nave è alcune ore dopo che i due governi opposti in Libia hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco entrato in vigore a mezzanotte. Tuttavia, il governo di accordo nazionale ha accusato le forze armate libiche di violare quasi immediatamente i cessate il fuoco nei distretti di Salah ad-Din e Wadi ar-Rabiya di Tripoli.

Dopo l'espulsione e l'assassinio dell'allora leader libico Muammar Gheddafi nel 2011, il paese è finito in una brutale guerra civile. Oggi la Libia è divisa tra due centri di potere: un parlamento eletto a est del paese sostenuto da Haftar e il Governo di accordo nazionale appoggiato dalle Nazioni Unite a ovest.

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Libia, Khalifa Haftar
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