19:28 12 Luglio 2020
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L’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidato dal maresciallo Khalifa Haftar, ha posto il divieto di entrare in due porti del Paese. Lo riferisce oggi il canale Sky News Arabia, citando la nota del comando dell’LNA.

La città di Misurata, dove opera il contingente italiano nell'ambito della Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (MIASIT), è la terza per importanza del paese e si trova 100 chilometri a sud-est di Tripoli.

“Il comando generale dell’LNA ha emesso un'ordinanza all'Autorità per i porti e il trasporto marittimo di diffondere al livello internazionale l’avviso che è proibito alle navi di entrare nei porti di Misurata e Homs”, riporta la nota.

Entrambe le città sono controllate dalle forze leali al Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Faez al-Serraj.

Il comando generale delle forze di Haftar non specifica quali sanzioni saranno applicate a coloro che violano il provvedimento.

Nella giornata di ieri l’Esercito di Haftar ha rifiutato l'iniziativa, proposta da presidenti della Russia e della Turchia Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan dopo le trattative ad Istanbul, che prevedeva il cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte del 12 gennaio. Il portavoce dell’LNA ha dichiarato che l’esercito accoglie l’iniziativa ma "continuerà la guerra contro i gruppi terroristici classificati come tali dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU". In precedenza la proposta di Putin e Erdogan era stata accettata dal Governo di Accordo Nazionale.

Guerra in Libia

Al momento in Libia sono attivi due governi: il GNA di Faez al Serraj, sostenuto dall’ONU e dall’UE a Tripoli, ed il governo di Abdullah al-Thani, sostenuto dall’LNA, comandato dal maresciallo Khalifa Haftar. Il 4 aprile, il maresciallo Khalifa Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per "liberarla dai terroristi".

Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta "Vulcano di rabbia". Secondo l'OMS, il bilancio delle vittime negli scontri ha superato le 450 persone, mentre sono più di 2100 i feriti.

La fase finale dell’offensiva di Haftar su Tripoli

Lo scorso 12 dicembre il maresciallo Khalifa Haftar ha annunciato la tappa finale dell’offensiva dell’Esercito Nazionale Libico su Tripoli. Secondo il portavoce dell’LNA Al-Mundhir Al-Khartoush le loro truppe avevano "fatto progressi eccellenti" nella lotta per la capitale. Il GNA con sede a Tripoli, riconosciuto da ONU e UE, ha formalmente chiesto supporto militare ad Ankara per contrastare l’LNA Si tratta di supporto militare "aereo, terrestre e marittimo" per respingere l’offensiva sulla capitale libica.

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Khalifa Haftar, Libia
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