15:32 20 Gennaio 2020
Mondo
URL abbreviato
1119
Seguici su

Nel 2018 l'Italia ha versato alla Ue, a titolo di risorse proprio 17 mld di euro, mentre ha visto accreditarsi solo 10,1 mld, con una differenza negativa di quasi 7 mld.

La Corte dei Conti ha rilevato che la differenza dei flussi finanziari intercorsi tra Italia e l'Ue per l'anno 2018, vede l'Italia, ancora una volta, nella posizione di contributore netto. 

Difatti la somma complessiva che l'Italia ha versato all'Unione nel 2018, iscritte nel bilancio Ue a titolo di risorse proprie, è pari a 17 mld di euro, ovvero il 23,1% rispetto all'anno precedente. L'Unione, invece ha accreditato complessivamente al nostro Paese nel 2018 la somma di 10,1 mld.

Il saldo negativo nei confronti dell'Italia aumenta rispetto al passato nonostante si registri un aumento sensibile degli accrediti (+6,5%) rispetto al precedente esercizio.

Programmazione della spesa

Sul fronte dei fondi comunitari, l'Italia è indietro con gli impegni relativi alla programmazione della spesa 2014-2020, con una percentuale media degli impegni di spesa è pari a poco più del 54% e i pagamenti al di sotto del 27%.

Il rischio, avverte la Corte dei Conti, è quello "di non riuscire ad assumere tutti gli impegni entro la fine del 2020, ultimo termine utile per bloccare, dopo aver selezionato i progetti, tutti i fondi disponibili per il nostro Paese".

Tags:
UE, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik