21:40 06 Aprile 2020
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Nei giorni scorsi Pompeo ha negato che il generale iraniano si trovasse in Iraq per una missione diplomatica, sostenendo invece che stesse preparando degli attacchi contro cittadini americani.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dichiarato all'emittente americana Fox news che gli Stati Uniti d'America non erano in possesso di alcuna informazione circa i presunti attacchi contro cittadini americani organizzati dal defunto generale iraniano Qasem Soleimani.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Pompeo ha tuttavia sottolineato come per l'amministrazione la minaccia costituita dall'ufficiale di Teheran fosse percepita come "reale":

"Non sappiamo precisamente dove e non sappiamo precisamente quando. Ma era reale [...] Esisteva la concreta possibilità e c'era una necessità reale. Abbiamo preso la giusta decisione. Il presidente ha fatto bene", sono state le parole di Pompeo.

L'assassinio di Soleimani

Esattamente una settimana fa, il 3 gennaio, il presidente americano Donald Trump ha autorizzato un raid aereo atto ad eliminare il generale della Guardia Rivoluzionaria iraniana Qasem Soleimani, il quale è stato assassinato presso l'aeroporto internazionale di Baghdad mentre si trovava nel Paese per una missione diplomatica, come confermato da fonti irachene.

All'uccisione del suo alto ufficiale l'Iran ha reagito con veemenza, sferrando l'8 gennaio degli attacchi missilistici contro tre basi americane site in territorio iracheno, radendone una completamente al suolo. 

Il generale Soleimani era una figura di alto profilo all'interno dell'esercito iraniano e aveva rivestito e continuava a rivestire un ruolo molto importante nella lotta a diversi gruppi terroristici presenti nella regione mediorientale, tra cui l'Isis.

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