02:07 13 Luglio 2020
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Il cadavere di un uomo in uno dei villaggi nell’Oblast’ di Vitebsk in Bielorussia è rimasto seduto per diversi giorni al tavolo del cenone di capodanno prima che le forze dell'ordine lo trovassero. Lo ha comunicato oggi il portavoce del comitato esecutivo regionale di Vitebsk Vitaly Sapronenko.

"L'8 gennaio una residente del villaggio Cheressy ha contattato la polizia ed ha raccontato che suo marito era assente da diversi giorni. Gli agenti delle forze dell'ordine hanno scoperto che l'ultima volta in cui l'uomo è stato visto era in visita ad un compaesano artigiano, rientrato dopo un soggiorno in Russia. Gli agenti della polizia criminale hanno verificato queste informazioni e hanno trovato la persona scomparsa. Il suo cadavere era rimasto su una sedia del tavolo dove era in corso un cenone. Secondo le stime preliminari, la morte è avvenuta nella notte del 6 gennaio", ha raccontato Sapronenko.

A quanto si apprende dalle dichiarazioni del portavoce delle forze dell’ordine, tra il proprietario della casa e l’ospite è scoppiato un conflitto al termine del quale il primo ha colpito il compaesano con un tronco.

"Tuttavia, l’ospite era seduto a tavola con cappuccio e per questo motivo, come ha confessato il proprietario, lui non ha capito di aver ferito l’uomo in maniera seria. Sono passati diversi giorni prima che il padrone di case cominciasse ad accorgersi che qualcosa non andava bene con l’ospite. Comunque ha deciso di non chiamare la polizia", ha aggiunto il portavoce.

Come stabilito dalla perizia, l’uomo di 51 anni ha avuto un trauma cranico chiuso, che è stato presumibilmente il motivo del decesso. Il proprietario di casa, 53 anni, risulta arrestato con l’accusa di deliberata inflizione di gravi danni fisici che hanno provocato la morte per negligenza (Art. 147.3 del Codice Penale della Repubblica Bielorussa). L’aggressore rischia una pena massima di 15 anni di reclusione.

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Omicidio, Bielorussia
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