20:25 25 Febbraio 2020
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Pressioni su Sputnik Estonia (22)
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Dal 1° di gennaio i dipendenti della redazione estone dell'agenzia internazionale Sputnik sono stati costretti ad interrompere i loro contratti di lavoro per paura di ritorsioni penali da parte delle autorità estoni.

Il segretario generale OSCE, Thomas Greminger, ha annunciato quest'oggi di aver già inviato una risposta alla lettera inviatagli dalla direttrice di Sputnik e RT, Margarita Symonyan, riguardo la situazione venutasi a creare attorno all'agenzia di stampa Sputnik Estonia.

"Sono al corrente della situazione. Ho ricevuto la lettera e ho inviato la mia risposta il 31 dicembre. Sono anche felice di comunicarvi che il responsabile per la libertà dei media si sta occupando della questione. A questo proposito, si è già messo in contatto con le autorità estoni. So che gli ha inviato una lettera, chiarendo quanto sia importante evitare di creare ostacoli al lavoro dei giornalisti stranieri, quando ciò non risulta strettamente necessario", sono state le parole di Greminger.

Il caso Sputnik Estonia

Nelle scorse settimane le forze dell'ordine estoni hanno cominciato ad esercitare delle pressioni indebite sui giornalisti di Sputnik Estonia, minacciandoli di aprire delle inchieste giudiziarie a loro carico, qualora questi non avessero rassegnato le proprie dimissioni entro il 1°di gennaio del 2020.

Tale situazione è stata condannata da Mosca, con il presidente Vladimir Putin e la direttrice di Sputnik e RT Margarita Simonyan a battersi in prima linea per la causa, ma anche da diversi esponenti della  comunità internazionale, tra cui il rappresentante OSCE sulla libertà dei media che ha lanciato un appello al governo di Tallin. Le autorità estoni, per giustificare il proprio comportamento, si sono appellate alle sanzioni imposte alla Russia dall'Unione europea nel 2014.

Regime di emergenza

Lo scorso 1° di gennaio i dipendenti di Sputnik Estonia sono stati costretti a interrompere i loro rapporti di lavoro con la redazione a causa della minaccia di azioni penali nei loro confronti.

Contestualmente, Elena Cherysheva, capo dell'ufficio di rappresentanza di MIA di Rossiya Segodnya a Tallinn, ha dichiarato che, a dispetto della cessazione dei rapporti contrattuali, l'agenzia continuerà regolarmente a svolgere il proprio lavoro, sebbene in un primo periodo di riassestamento verranno pubblicate solo notizie inerenti la situazione relativa a Sputnik Estonia.

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